Il Cnel dice no al salario minimo legale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) ha bocciato la proposta di un salario minimo legale. Secondo il Cnel, sarebbe più opportuno puntare sulla valorizzazione della contrattazione collettiva.
La proposta del Cnel prevede di stabilire soglie salariali base attraverso i contratti collettivi. Questa decisione è contenuta nella proposta elaborata dalla commissione Informazione, che sarà discussa giovedì dal parlamentino presieduto da Renato Brunetta.
Il Cnel sostiene l'idea di un piano d'azione nazionale per supportare la contrattazione collettiva. Il documento elaborato dal Cnel fa riferimento al salario "giusto", inteso come un salario che garantisca una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro.
La bocciatura del salario minimo era attesa e, come previsto, è arrivata.




