Cnel dice no al salario minimo legale, sì alla contrattazione collettiva
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel Cnel, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, prevale la linea del presidente, Renato Brunetta, che coincide con quella della premier, Giorgia Meloni. L'assemblea ha approvato il documento finale sul lavoro povero e il salario minimo, stabilendo la centralità della contrattazione dei sindacati nella definizione degli stipendi.
L'Assemblea del CNEL ha approvato il documento finale sul lavoro povero e il salario minimo. Il via libera al testo è giunto a larga maggioranza: hanno partecipato alla seduta 62 consiglieri (su 64), 8 non hanno partecipato al voto mentre i voti contrari sono stati 15.
Il documento approvato è il frutto di un serrato lavoro istruttorio della Commissione dell’Informazione, più volta riunitasi per mettere a punto la versione definitiva.
L'assemblea del Cnel ha approvato il documento proposto dalla Commissione d'Informazione sul salario minimo orario. Il via libera è arrivato con voto di maggioranza.




