Un pezzo di razzo spacex si schianterà sulla luna il 5 agosto

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il prossimo 5 agosto, alle 8:44 ora italiana, un cilindro metallico lungo quattordici metri e pesante quattro tonnellate colpirà la superficie della Luna a circa 8.700 chilometri orari. L’impatto, che sarà quasi invisibile dalla Terra, dovrebbe lasciare un cratere largo tra i dieci e i venti metri: per il nostro satellite, abituato a convivere con cicatrici profonde, non sarà che un segno in più su una superficie già densamente disseminata. Quel cilindro, spiegano le rilevazioni, è il secondo stadio di un razzo Falcon 9 di SpaceX, catalogato come 2025-10D, e viaggia senza alcun controllo dalla sua missione originaria.

L’origine del detrito: la missione Blue Ghost 1

Il frammento, oggi destinato a schiantarsi sul lato visibile della Luna nella zona del cratere Einstein, è quanto resta di un lancio avvenuto il 15 gennaio 2025. Allora la missione Blue Ghost 1 di Firefly, battezzata “Ghost Riders in the Sky”, portò a termine il primo allunaggio commerciale della storia con successo il successivo 2 marzo nel Mare Crisium. Quel lander, va ricordato, ha segnato la più lunga operazione commerciale sulla Luna fino a oggi; il suo secondo stadio, invece, è stato abbandonato in orbita senza una traiettoria di rientro controllata, condannandolo a diventare l’ennesimo rifiuto spaziale destinato a impattare contro un celeste.

Le coordinate dell’impatto secondo gli astronomi

Secondo le analisi dell’astronomo Bill Gray, che da anni monitora questi detriti con software dedicati, l’impatto avverrà proprio sul versante della Luna rivolto verso di noi, probabilmente in prossimità del cratere Einstein. Le coordinate fornite dagli studi rendono l’evento prevedibile con un margine di errore ridotto, anche se l’effettiva visibilità da Terra sarà nulla: nessun telescopio amatoriale potrà cogliere l’istante dello schianto, e solo sonde in orbita lunare potranno eventualmente rilevare il cratere fresco dopo l’accaduto. L’oggetto, largo quasi quattro metri, viaggia ormai su una traiettoria balistica ineluttabile da mesi.

Rifiuti spaziali e il nuovo fronte lunare

La questione, sollevata ancora una volta da questo episodio, riguarda la crescente incuria con cui l’umanità sta trattando anche lo spazio profondo. Tra missioni spaziali, satelliti e stadi di razzi abbandonati, la Luna inizia a fare le spese di una tendenza che alcuni esperti definiscono già preoccupante, sebbene manchi ancora un regolamento internazionale vincolante per il rientro controllato dei detriti destinati a colpire altri mondi. Il pezzo di razzo SpaceX, lungo quattordici metri e del peso di un elefante adulto, non è il primo né sarà l’ultimo oggetto fabbricato dall’uomo a finire incastrato nella gravità lunare: la differenza, questa volta, sta nella prevedibilità dell’evento, annunciato con mesi di anticipo, e nella sua natura di monito silenzioso.

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