L’opa parziale di Kkcg su Ferretti chiude al ribasso: il gruppo ceco rastrella l’8,7%
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
È ufficialmente terminata, con la chiusura delle contrattazioni a Piazza Affari, l’offerta pubblica di acquisto volontaria e condizionata lanciata da Kkcg Maritime – veicolo facente capo al miliardario ceco Karel Komárek – su un massimo di 52.132.861 azioni Ferretti, pari al 15,4% del capitale sociale del costruttore di yacht di lusso quotato sul segmento MidCap. Ebbene, stando ai risultati provvisori comunicati dall’offerente, le adesioni valide pervenute sono state complessivamente 29.611.598 azioni, una quantità che rappresenta circa l’8,748335% del capitale della società e, in termini relativi, il 56,800255% del numero massimo di titoli oggetto dell’operazione.
Un’operazione a metà del guado
L’obiettivo dichiarato da Kkcg, va ricordato, era decisamente più ambizioso: portare la propria partecipazione complessiva fino al 29,9%, soglia che avrebbe consentito di avvicinare pericolosamente il primo azionista, il gruppo cinese Weichai, attualmente fermo al 39,25%. Invece, l’esito dell’opa parziale ha consegnato a Komárek un incremento netto di capitale pari all’8,748335%, che una volta sommato al 14,5% già detenuto prima dell’avvio dell’operazione, porta la quota totale del miliardario ceco al 23,2%. Un risultato, questo, che pur non raggiungendo le aspettative iniziali, modifica comunque gli equilibri interni dell’azionariato.
Le mosse parallele di altri investitori
Proprio mentre si chiudeva la finestra dell’opa di Kkcg, un altro movimento azionario ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori: Bnk holding, la società riconducibile all’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi, ha infatti incrementato la propria presenza nel capitale di Ferretti, salendo dal 3% al 5%. Un passaggio che, sebbene autonomo e non coordinato con l’offerta ceca, contribuisce a ridisegnare il quadro delle alleanze e dei pesi specifici in vista dei prossimi appuntamenti assembleari. Il maggior azionista resta saldamente Weichai, con il suo 39,25%, mentre Komárek si colloca ora al secondo posto con il 23,2%.
I numeri dell’operazione e i prossimi passi
Komárek, va precisato, acquisterà effettivamente tutte le azioni portate in adesione – nessuna esclusione è prevista, trattandosi di un’opa parziale ma non selettiva – per un corrispettivo complessivo di 115,48 milioni di euro. La cifra, calcolata sulla base del prezzo unitario offerto (pari a 3,90 euro per azione), verrà liquidata nei termini previsti dalla procedura. Intanto, con l’opa formalmente conclusa, il fronte si sposta ora sul consiglio di amministrazione e sulle liste che verranno presentate: la partita del governo societario, insomma, è solo agli inizi.




