Ferretti, l'opa parziale di Kkcg prende il via il 16 marzo
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Redazione Economia
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Prende Corpo la strategia del gruppo ceco Kkcg Maritime in seno a Ferretti, il costruttore italiano di yacht di lusso quotato a Milano e a Hong Kong. La società riconducibile al miliardario Karel Komárek ha ufficialmente pubblicato il documento d'offerta relativo all'operazione che prenderà il via tra una decina di giorni, e gli azionisti avranno quindi la possibilità di aderire alla proposta. L'obiettivo dichiarato, come più volte ribadito nei comunicati che si sono susseguiti nelle ultime settimane, è quello di incrementare la partecipazione detenuta, portandola dall'attuale 14,5% fino a toccare il 29,9% del capitale sociale della società, senza però varcare quella soglia del 30% che, com'è noto, farebbe scattare per normativa l'obbligo di un'opa totalitaria sul rimanente flottante. La finestra temporale utile per aderire, concordata con Borsa Italiana e con la Securities and Futures Commission di Hong Kong, è stata fissata dalle 8:30 del mattino di lunedì 16 marzo fino al termine della seduta del 13 aprile, con il regolamento degli acquisti che, stando ai piani, dovrebbe avvenire pochi giorni dopo la conclusione dell'operazione.
Il corrispettivo offerto a coloro che porteranno le azioni in adesione è di 3,50 euro per ogni Titolo, un valore che, come spiegano gli analisti, inra un premio significativo rispetto alle medie di mercato registrate nel periodo precedente l'annuncio dell'operazione; si parla di un +21,3% rispetto al prezzo ufficiale dell'11 dicembre 2025 su Euronext Milan, considerato come riferimento "undisturbed" prima che partisse la serie di acquisti da parte del socio cinese Weichai. Il controvalore massimo complessivo dell'offerta, che ha ricevuto il via libera dalle competenti autorità di vigilanza tra cui la Consob e l'authority antitrust austriaca, ammonta a poco più di 182 milioni di euro, e qualora il numero delle azioni portate in adesione dovesse superare il quantitativo massimo richiesto, pari a 52.132.861 titoli, si procederà al riparto proporzionale tra tutti gli aderenti.
Una mossa in vista del rinnovo del consiglio
L'operazione, che non mira al delisting del gruppo, si inserisce in un quadro più ampio di dialogo – tutt'altro che semplice – con l'attuale socio di controllo, il gruppo cinese Weiching, che attraverso Ferretti International Holding detiene circa il 37,5% del capitale e che ha già manifestato in passato l'intenzione di mantenere saldamente le redini della società, non escludendo anzi ulteriori incrementi della propria quota. Kkcg Maritime, che è presente nell'azionariato di Ferretti sin dall'IPO del 2023, ha però le idee chiare: al completamento dell'offerta, la società intende esercitare i diritti di voto, accresciuti proprio grazie all'opa parziale, per sostenere la propria lista di candidati in occasione della prossima assemblea degli azionisti chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione.
Non è un mistero, d'altronde, che i rapporti tra l'attuale amministratore delegato Alberto Galassi e il socio cinese siano stati talvolta tesi, e la mossa di Komárek rappresenta un tentativo chiaro di bilanciare i pesi all'interno del board, proponendo una governance che il fondatore di Kkcg definisce più efficiente e maggiormente in grado di rispondere con agilità alle sollecitazioni del mercato globale della nautica. Gli azionisti che sceglieranno di aderire all'offerta, quindi, non faranno altro che monetizzare, almeno in parte, la propria partecipazione a un prezzo giudicato interessante, consentendo al contempo al gruppo ceco di assumere un ruolo più attivo e incisivo nelle scelte strategiche future del gruppo, senza per questo scatenare una scalata ostile che richiederebbe ben altri mezzi e un'opa totalitaria.
Un'operazione mirata in un contesto di scarsa liquidità
La società fa notare, nei documenti ufficiali, come l'iniziativa offra agli altri azionisti un'opportunità di disinvestimento in un contesto che, negli ultimi tempi, ha visto una liquidità del titolo piuttosto ridotta. Il premio offerto, di fatto, rappresenta un incentivo concreto per quei soci che intendessero ridurre la propria esposizione, magari in vista dell'assemblea o semplicemente per cogliere una plusvalenza rispetto ai prezzi medi di carico. Non va dimenticato, tra l'altro, che la quotazione del titolo aveva già beneficiato di un deciso rialzo nei mesi scorsi proprio in scia agli acquisti effettuati dal primo azionista Weichai, un elemento che aveva contribuito a ridurre il flottante e a rendere il mercato del titolo meno liquido.
Kkcg Maritime, dal canto suo, ha precisato di non aver ancora selezionato i nomi che comporranno la propria lista per il rinnovo del cda e di non aver avviato discussioni con gli attuali membri del board in merito a una loro eventuale ricandidatura, lasciando intendere che la selezione dei profili sarà ponderata e funzionale al progetto industriale che si intende sostenere. L'esito dell'offerta, che si concentrerà nelle quattro settimane comprese tra il 16 marzo e il 13 aprile, determinerà quindi il nuovo equilibrio del capitale e, di conseguenza, il peso specifico che il socio ceco potrà esercitare nella prossima assemblea, verosimilmente convocata per la tarda primavera.




