I costi dell'auto, termiche verso elettrico: un sorpasso annunciato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Possedere un'automobile in Europa sta diventando un impegno economico sempre più oneroso, un dato di realtà che si fa sentire non soltanto nel ripetersi quotidiano del pieno di carburante o nella ricarica domestica, bensì in una spesa iniziale d'acquisto che continua a salire. Un quadro dettagliato, che fotografa l'evoluzione dal 2020 al 2025, emerge dall'ultimo studio dell'Automobilclub tedesco (ADAC), il quale evidenzia come l'aumento dei prezzi e dei costi di gestione abbia colpito in misura particolare le vetture a combustione interna, a fronte di una crescita più contenuta, seppur presente, per le auto elettriche. I dati, riferiti al mercato tedesco che rimane il principale motore continentale, delineano una traiettoria precisa, dove la convenienza storica dei propulsori termici si sta erodendo progressivamente sotto la spinta di dinamiche industriali e di mercato.

La chiusura della forbice sul listino

Il 2025 ha segnato, senza alcun dubbio, una fase cruciale in questa transizione, con il panorama automobilistico che ha vissuto una trasformazione tangibile: le auto elettriche sono ormai entrate in una concorrenza diretta e stringente con i modelli tradizionali. Secondo un'analisi del Center Automotive Research (Car) di Bochum, ripresa dall'agenzia di stampa Dpa, il divario di prezzo tra le due tecnologie si è drasticamente ridotto nel corso dell'anno, arrivando a un sorprendente restringimento. Se all'inizio del gennaio 2025 la differenza media superava ancora la soglia dei settemila euro, a dicembre la distanza si è contratta fino a poco più di mille e trecento euro, un avvicinamento dovuto esclusivamente alle forze di mercato, in assenza di nuovi incentivi statali all'acquisto o di interventi regolatori straordinari.

Le dinamiche dietro la rivoluzione dei costi

Questo riallineamento dei valori non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di ricalibrazione dei costi di proprietà, dove l'analisi ADAC fornisce elementi fondamentali. La componente dell'acquisto, sebbene ancora generalmente a favore delle termiche, vede un trend che favorisce l'elettrificazione, mentre sui costi operativi – che qualcuno definisce "di esercizio" – il vantaggio dei veicoli a batteria diventa più marcato, considerando voci come la manutenzione, generalmente meno frequente, e l'energia. La pressione normativa europea verso la riduzione delle emissioni, unita agli investimenti dei costruttori, sta quindi producendo i suoi effetti, rendendo la proposta elettrica non più solo una scelta ideologica o ambientale, bensì una possibilità sempre più valutabile su un piano puramente economico e di spesa complessiva.

Uno sguardo al futuro prossimo del mercato

Il caso tedesco, in questo senso, funge da termometro affidabile per l'intero continente, indicando una direzione di marcia chiara. Quella che fino a pochi anni fa era una nicchia tecnologica ad alto costo d'ingresso si sta rapidamente normalizzando, avvicinandosi a una parità di prezzo che, dati alla mano, potrebbe non essere più un traguardo lontano. Le nuove dinamiche del settore, se confermate e stabilizzate nel corso del prossimo biennio, potrebbero quindi accelerare ulteriormente la diffusione dei modelli a zero emissioni, cambiando in modo strutturale le abitudini di consumo e le valutazioni degli automobilisti, i quali si troveranno a confrontare offerte ormai su piani molto più simili di quanto non lo fossero in passato.

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