RC auto, la riforma di Urso punta a ridurre i rincari al Sud
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il governo prepara una riforma dell'RC auto per ridurre il costo delle assicurazioni degli automobilisti virtuosi, soprattutto nel Sud Italia, dove la residenza incide pesantemente sui premi. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato il progetto venerdì 16 ottobre a Napoli, durante una conferenza stampa nella sede del Consiglio regionale della Campania. La modifica è contenuta nel disegno di legge annuale sulla Concorrenza, attualmente all'esame del Parlamento, e punta a collegare maggiormente il prezzo della polizza al comportamento individuale del conducente.
Premi assicurativi legati alla guida e non soltanto alla residenza
La novità principale riguarda i criteri utilizzati dalle compagnie per calcolare il rischio assicurativo. Il sistema attuale considera anche la frequenza degli incidenti nell'area geografica in cui risiede il proprietario del veicolo, con differenze tariffarie significative tra le province italiane. La riforma prevede una revisione del meccanismo bonus-malus, utilizzando una maggiore quantità di informazioni e metodologie più evolute per valutare la condotta del singolo assicurato. L'obiettivo dichiarato è attribuire maggiore importanza alla storia di guida personale e ridurre il peso delle variabili territoriali, evitando che chi non provoca sinistri subisca automaticamente le conseguenze della maggiore incidentalità registrata nella propria provincia.
Le differenze di prezzo sono particolarmente evidenti nel capoluogo campano. Secondo i dati IVASS richiamati dall'Automobile Club di Napoli il 15 ottobre, il premio medio nazionale per assicurare un'autovettura è di 421,5 euro, mentre nella provincia partenopea raggiunge 595,5 euro. Anche gli automobilisti collocati nella prima classe di merito pagano mediamente 568,4 euro, una cifra superiore di oltre l'80% rispetto a quella richiesta a conducenti della stessa classe residenti ad Aosta, Biella o Gorizia. Il divario riguarda dunque anche persone con una storia assicurativa favorevole e prive di sinistri con responsabilità che abbiano determinato un peggioramento della classificazione.
Un altro elemento riguarda la distribuzione degli assicurati nelle classi di merito. Oltre l'87% dei contratti italiani per autovetture si concentra nella prima classe, percentuale che nel territorio napoletano raggiunge il 93%. L'ampia diffusione della categoria più favorevole ha progressivamente ridotto la capacità del bonus-malus tradizionale di distinguere i diversi profili di rischio. A questo fenomeno hanno contribuito anche le disposizioni introdotte dalla legge Bersani e dalla RC auto familiare, che consentono, in determinate condizioni, di beneficiare di una classe già maturata da un altro veicolo. La proposta governativa interviene proprio sui criteri di valutazione utilizzati dalle imprese assicuratrici.
La delega al governo e i tempi della riforma
Il provvedimento legislativo contiene, all'articolo 11, una delega per modificare la disciplina dell'assicurazione obbligatoria dei veicoli. Non introduce quindi un abbassamento immediato delle tariffe, ma affida all'esecutivo il compito di definire le nuove regole attraverso successivi decreti legislativi. Il testo prevede quattro mesi dall'entrata in vigore della legge per esercitare la delega, un termine ridotto rispetto ai nove mesi inizialmente ipotizzati. Gli interventi riguarderanno anche il funzionamento del risarcimento diretto, il contrasto alle frodi assicurative e l'evasione dell'obbligo di copertura, oltre alla competitività tra compagnie.
Il ministro ha indicato un calendario per l'approvazione del disegno di legge, definito collegato alla manovra economica. L'avvio dell'esame alla Camera è previsto nella settimana successiva all'annuncio, con l'obiettivo di completare il passaggio a Montecitorio entro novembre e ottenere il via libera definitivo durante la sessione di bilancio o nella prima parte di gennaio. Gli uffici ministeriali stanno già lavorando ai provvedimenti attuativi, che l'esecutivo intende rendere operativi nei primi mesi del 2027. I tempi indicati rappresentano gli obiettivi del governo e non scadenze che garantiscano automaticamente una riduzione del premio al rinnovo delle polizze.
La stretta sulle targhe estere e sui veicoli senza assicurazione
Accanto alla revisione delle tariffe, Urso ha illustrato le misure contro l'utilizzo improprio delle immatricolazioni straniere. Nella revisione del Codice della strada recentemente approvata dal Consiglio dei ministri è stata prevista l'applicazione delle regole assicurative italiane ai veicoli con targa estera che circolano sul territorio nazionale per oltre 30 giorni. Per quelli privi della copertura richiesta è previsto il divieto di circolazione fino alla regolarizzazione. Il ministro ha richiamato in particolare il fenomeno delle cosiddette targhe polacche, utilizzate in alcuni casi per aggirare i costi e gli obblighi connessi all'immatricolazione italiana.
Alla conferenza stampa, promossa dal gruppo regionale di Fratelli d'Italia, hanno partecipato anche Gennaro Sangiuliano, Marta Schifone e Raffaele Maria Pisacane. Il capogruppo dell'opposizione in Consiglio regionale ha criticato le differenze tra i costi assicurativi applicati in Campania e in Lombardia, giudicando inaccettabile che un residente nella prima possa arrivare a pagare il doppio rispetto a un automobilista della seconda. L'iniziativa politica era stata organizzata dopo le sollecitazioni avanzate dai rappresentanti campani al ministero per affrontare il problema del caro assicurazioni nella regione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
