Sala furibondo sul Salva Milano, "Voglio vedere la posizione del Pd in Senato"
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Redazione Interno
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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso con veemenza il suo disappunto riguardo alle incertezze del Partito Democratico in Senato sul provvedimento noto come "Salva Milano". Questo disegno di legge, già approvato alla Camera dei Deputati, mira a sbloccare lo stallo urbanistico della città, causato dalle inchieste della Procura per presunti abusi edilizi. Sala, durante un evento di Azione intitolato "Milano Domani", ha dichiarato di voler vedere quale posizione assumerà il suo partito in Senato, sottolineando l'importanza di mantenere coerenza e trasparenza.
Il provvedimento, che ha già superato l'esame della Camera, è ora al vaglio del Senato, dove però non sembra essere blindato. Le tensioni all'interno del Pd sono palpabili, con alcuni senatori che manifestano dubbi sull'opportunità di approvare il testo senza modifiche. Sala, visibilmente irritato, ha ribadito che, dopo l'approvazione alla Camera, sarebbe inaccettabile che qualcosa cambi. Le sue parole, pronunciate a microfono acceso, hanno risuonato come un monito diretto ai dem, evidenziando la necessità di una linea politica chiara e decisa.
Le inchieste della Procura, che hanno portato alla luce presunti abusi edilizi, hanno paralizzato l'urbanistica milanese, creando un clima di incertezza e preoccupazione. Il "Salva Milano" rappresenta, secondo Sala, una soluzione indispensabile per superare questo impasse e rilanciare lo sviluppo della città. Tuttavia, le contestazioni alla legge non si sono fatte attendere, con critiche provenienti anche dalle file del centrosinistra. Le telefonate tra Sala e Francesco Boccia, esponente di spicco del Pd, testimoniano la complessità della situazione e la necessità di trovare un equilibrio tra le diverse anime del partito.
Il sindaco di Milano ha lanciato un appello alla coerenza e alla trasparenza, chiedendo al Pd di mantenere la stessa posizione espressa alla Camera anche in Senato.




