Trovato morto in una pozza di sangue a Monticello Conte Otto, il coinquilino ferito è al centro delle indagini
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Redazione Interno
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La mattina del 2 aprile, a Cavazzale, frazione di Monticello Conte Otto in provincia di Vicenza, un ritrovamento macabro ha spalancato le porte di quella che, per gli inquirenti, si profila già come una indagine per omicidio. All’interno di un appartamento al piano terra di un complesso residenziale, il di Tiziano Segato, sessantaquattrenne, è stato rinvenuto esanime; l’uomo era disteso a terra, letteralmente in una pozza di sangue, un particolare che ha escluso fin da subito la pista del malore o dell’incidente domestico. A lanciare l’allarme, intorno alle prime ore del giorno, è stato il suo coinquilino, un trentenne che da qualche mese condivideva con la vittima l’abitazione: lo stesso giovane, tra l’altro, è stato trovato con una leggera ferita a una gamba, una circostanza che ha immediatamente concentrato l’attenzione degli investigatori sul rapporto tra i due.
Una lite notturna e una colluttazione, le ipotesi al vaglio della procura
Sul posto, dopo la chiamata ai soccorsi, sono intervenuti i carabinieri, la squadra mobile e la polizia scientifica, insieme al sostituto procuratore Blattner; gli accertamenti tecnici hanno preso il via senza indugi. Secondo una prima ricostruzione, non ancora ufficialmente validata, nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile tra i due coinquilini sarebbe scoppiata una violenta discussione, poi degenerata in una vera e propria colluttazione. È proprio in quella circostanza, spiegano gli inquirenti, che il sessantaquattrenne potrebbe aver perso la vita, mentre il trentenne avrebbe riportato la ferita alla gamba – un taglio superficiale che, sebbene lieve, lo ha comunque reso parte attiva della vicenda.
Un fermo e il lavoro della scientifica, la dinamica resta da chiarire
Gli investigatori, al momento, non hanno escluso alcuna possibilità: si va dall’omicidio preterintenzionale, maturato nel corso di una rissa, fino a una più drammatica ipotesi di aggressione volontaria. Il trentenne, va detto, non risulta attualmente indagato in via formale, ma la sua versione dei fatti è già stata messa a confronto con gli elementi raccolti dalla scientifica all’interno dell’appartamento. Tra le tracce repertoriate, il sangue sparso sul pavimento rappresenta il tassello principale, ma si stanno analizzando anche le impronte e la posizione dei corpi – un lavoro certosino che richiederà diverse ore. Il sostituto procuratore, presente sul luogo del ritrovamento, ha coordinato i primi accertamenti e disposto il sequestro dell’abitazione.
Una convivenza recente e un paese sotto choc, la macchina giudiziaria si muove
Cavazzale, piccola realtà del Vicentino, si è svegliata con la notizia del cadavere in quella casa; pochi, tra i vicini, sapevano della convivenza tra il sessantaquattrenne e il giovane inquilino, iniziata solo qualche mese fa. Le autorità, pur non divulgando ulteriori dettagli sui precedenti tra i due, hanno chiarito che non vi sono al momento altri soggetti coinvolti nella vicenda. La salma di Tiziano Segato è stata trasferita all’istituto di medicina legale per l’autopsia, un esame che si preannuncia decisivo per stabilire con precisione la causa del decesso e la natura delle lesioni riportate. Nel frattempo, il trentenne – pur essendo stato ascoltato a lungo – non risulta fermato né arrestato, ma la sua posizione rimane al centro dell’attenzione degli inquirenti, che non hanno escluso di procedere a un formale atto restrittivo nelle prossime ore.




