Intesa Sanpaolo: il polo Wealth Management sfiora i 910 miliardi di masse gestite

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il polo Wealth Management di Intesa Sanpaolo, che aggrega le Divisioni Asset Management, Insurance e Private Banking, conferma il suo ruolo di motore primario per l'istituto guidato da Carlo Messina. I dati al 30 giugno mostrano una gestione patrimoniale di 909 miliardi di euro, in crescita organica del 5,4% rispetto ai 862 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Un utile netto consolidato di 1,6 miliardi completa un quadro di solidità che rafforza il primato domestico del gruppo e la sua sesta posizione in Europa.

Strategia focalizzata sulle sinergie interne

«I nostri obiettivi di crescita non sono cambiati», ha affermato Tommaso Corcos, responsabile delle Wealth Management Divisions, evidenziando come le divisioni siano pronte per i nuovi trend di mercato. La strategia delineata, lontana da operazioni esterne di fusione o acquisizione, punta a cogliere le sinergie interne, definite «fondamentali». Corcos identifica in questa struttura, unica nel suo genere in quanto unisce fabbriche prodotto a una vasta rete di consulenti e private banker, uno dei principali motori di crescita degli ultimi dieci anni sotto la guida di Carlo Messina.

Un modello integrato come volano di redditività

L'attenzione si concentra sullo sviluppo endogeno di un'architettura che, oltre a gestire un patrimonio di dimensioni sistemiche, funge da volano per la redditività complessiva. L'approccio integrato, che coordina in un unico polo le diverse competenze, permette di ottimizzare l'offerta al cliente finale e di rispondere con maggiore efficacia alle dinamiche di mercato. Questo modello resiliente appare come la scelta strategica per affrontare le prossime fasi competitive.

Una base record per la crescita futura

Il percorso di crescita procede lungo un binario preciso, che privilegia l'affinamento del modello operativo esistente. La cifra record di 909 miliardi non rappresenta un punto di arrivo, ma la base di partenza per un'ulteriore espansione, che intende sfruttare appieno le potenzialità di un'organizzazione ormai matura e perfettamente integrata nel disegno complessivo della banca.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.