Dichiarazione dei redditi 2026, l'Agenzia rende noti i modelli definitivi: le novità per lavoratori e imprese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2025, che andranno presentati nel corso del 2026, facendo così seguito alle bozze diffuse alcuni mesi fa. I documenti, approvati con appositi provvedimenti e corredati dalle istruzioni ufficiali, includono il 730, il modello Redditi, la Certificazione Unica e il 770, tutti aggiornati per recepire le modifiche legislative intervenute. Tra queste, si annoverano benefici specifici per i lavoratori, nuove detrazioni, varie forme di detassazione e l'introduzione, di cui si discute ormai da tempo, di un regime definito IRES premiale.

Le principali innovazioni nella Certificazione Unica

Il modello CU 2026, che costituisce il documento riepilogativo dei redditi percepiti, introduce modifiche sostanziali per i dipendenti. Per i redditi fino a ventimila euro, è previsto un importo – che può raggiungere i novecentosessanta euro – il quale non concorre alla formazione della base imponibile; per quelli compresi tra ventimila e quarantamila euro, invece, viene riconosciuta una detrazione aggiuntiva dall'imposta lorda. Il testo recepisce, inoltre, le agevolazioni fiscali previste per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato nel 2025 che abbiano cambiato residenza per ragioni professionali, innalza a cinquemila euro il limite agevolabile per i premi di risultato erogati in forma di utili e aggiorna il trattamento fiscale delle mance nel comparto turistico-ricettivo, senza tralasciare le nuove norme sul lavoro sportivo e le misure peculiari per i settori della sicurezza e della difesa.

Scadenze e procedure per la dichiarazione Iva

Parallelamente, è stato reso disponibile il modello per la dichiarazione annuale Iva 2026, relativa sempre all'anno d'imposta 2025, la cui presentazione potrà avvenire a partire dal 2 febbraio 2026 fino al termine ultimo del 30 aprile. Per facilitare il compito dei contribuenti e dei loro consulenti, l'Agenzia ha elaborato una lettera informativa standardizzata da inviare alla propria clientela per la raccolta dei dati e della documentazione necessaria, uno strumento che punta a snellire l'intera procedura. Viene confermata, poi, la regola già operante nell'esercizio precedente: il credito Iva di importo inferiore a cinquemila euro potrà essere utilizzato in compensazione a partire già dal 1° gennaio 2026.

Una svolta per le società non operative

Una novità di rilievo nel modello Iva 2026 riguarda le società e gli enti cosiddetti non operativi, per i quali si registra un cambiamento di prospettiva significativo. Il nuovo formulario, infatti, accoglie finalmente gli orientamenti della giurisprudenza, sia comunitaria che nazionale, i quali avevano più volte stigmatizzato l'illegittimità delle penalizzazioni fiscali previste per tali soggetti ai fini dell'Iva. Ne consegue la disapplicazione delle limitazioni, finora vigenti, in materia di detrazione e di rimborso dei crediti Iva maturati, una modifica tecnica che trova concrete applicazioni nei quadri VA e VX della dichiarazione e che chiude un annoso contenzioso.

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