Garlasco, la Procura sente Garofano e gli ex Ris: attesa per la chiusura delle indagini su Sempio
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Redazione Interno
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A poco più di due giorni dalla scadenza fissata per lunedì 28 settembre, la Procura di Pavia ha compiuto un ultimo passo istruttorio nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi. I magistrati hanno ascoltato come persona informata sui fatti l'ex generale Luciano Garofano, che nel 2007 guidava il Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Parma, e alcuni ufficiali che all'epoca operarono i rilievi nella villetta di via Pascoli.
L'audizione, durata circa novanta minuti, è stata confermata dallo stesso Garofano con una dichiarazione secca: «Confermo l'incontro ma non posso rivelare alcunché. Aspettiamo l'avviso di conclusione indagini».
Il quadro delle consulenze tecniche
L'atto si inserisce in una fase in cui la Procura ha già ricevuto tre delle quattro consulenze disposte in integrazione agli accertamenti iniziali. Il riesame del Dna repertato sotto le unghie della vittima è stato affidato a Carlo Previderè, chiamato a valutare l'attribuzione della traccia alla linea genetica maschile della famiglia dell'indagato.
Cristina Cattaneo ha curato la consulenza antropometrica, mentre Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli hanno analizzato l'impronta a pallini lasciata sul pavimento, elemento sul quale si è riaccesa la disputa sulla misura del piede dell'indagato, dichiarata come 44 all'epoca e rilevata in un secondo momento tra il 42 e il 43.
La consulenza psichiatrica e il rifiuto di Sempio
Resta in sospeso l'ultimo tassello, la consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, docente di psicopatologia forense. L'indagato ha rifiutato di sottoporsi ai colloqui diretti con il consulente, scelta motivata dalla difesa con l'assenza di una storia clinica psichiatrica documentata. Il legale Liborio Cataliotti ha spiegato che «Andrea Sempio non ha mai avuto patologie mentali, non gli è mai stato prescritto un farmaco, non ha mai svolto una cura, non ha mai fatto psicoterapia».
La relazione dovrà dunque fondarsi sull'esame di scritti, diari, appunti e sulle intercettazioni dei soliloqui captati in auto, materiale già acquisito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. I quesiti posti dalla Procura riguardano la capacità di intendere e volere al momento del delitto, l'eventuale presenza di disturbi e la pericolosità sociale dell'indagato.
L'istanza di revisione per Stasi
Sul fronte parallelo, la difesa di Alberto Stasi attende di depositare l'istanza di revisione davanti alla Corte d'Appello di Brescia. L'uomo, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata, ha lasciato il carcere di Bollate per l'affidamento in prova ai servizi sociali. La Procura di Pavia ha già trasmesso alla Procura generale di Milano gli atti della nuova inchiesta che ipotizza una scena del crimine dalla quale Stasi sarebbe escluso e sulla quale sarebbe collocato l'attuale indagato.
La procuratrice generale Francesca Nanni ha precisato che lo studio delle carte «non sarà né veloce, né facile». In passato due precedenti richieste di revisione presentate dai difensori di Stasi erano state rigettate dalla magistratura bresciana, nel 2017 e nel 2020.
L'archiviazione per Venditti e il fascicolo che torna a Pavia
Nei giorni scorsi si è chiuso un altro capitolo collaterale. Il Gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta di archiviazione per Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia, indagato per corruzione in atti giudiziari con l'accusa di aver incassato denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta del 2017. Le verifiche sui conti correnti del magistrato non hanno fatto emergere anomalie riconducibili a un accordo corruttivo.
L'ipotesi di reato resta però in piedi e riguarda altre persone, hanno riferito fonti di palazzo di giustizia all'ANSA. Giuseppe Sempio, padre dell'indagato, rimane iscritto nel registro come corruttore, mentre gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Pavia, venuto meno il criterio di competenza che aveva radicato il procedimento a Brescia.
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