Fischnaller scolpisce un altro bronzo olimpico, il secondo consecutivo, sulla pista di casa
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Redazione Sport
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Vent’anni dopo l’ultima, storica, affermazione di Armin Zoeggeler, che nelle sue terre seppe dominare la scena a Torino 2006, un altro uomo dello slittino azzurro ha ritrovato il metallo più prezioso in un’edizione italiana dei Giochi. Dominik Fischnaller, il trentaduenne originario di Maranza, ha infatti confermato il podio conquistato a Pechino, imponendosi nel singolo maschile a Cortina 2026 e bissando il bronzo che già luccicava nella sua bacheca. Un risultato che, se da un lato corona la carriera di un atleta esperto, dall’altro lancia uno sguardo promettente verso il futuro dell’intero movimento, proprio sulla pista che dovrà servire da palestra per le nuove generazioni.
Una gara gestita con freddezza e maturità agonistica
La vittoria della medaglia non è stata un colpo di fortuna, ma il frutto di una progressione costante e di una gestione della gara improntata alla massima sicurezza. Fischnaller, che dopo le prime due run si era già piazzato in terza posizione, non ha infatti ceduto alla pressione nelle manche decisive, mantenendo una condotta solida e tecnicamente impeccabile. La sua ultima discesa, per quanto conservativa, si è rivelata sufficiente per respingere l’assalto finale di Kristers Aparjods, il quale è rimasto escluso dal podio per un distacco di quasi mezzo secondo. Davanti a lui si sono classificati, per il gradino più alto, il tedesco Max Langenhan – autore di quattro record consecutivi della pista – e l’austriaco Mueller, a testimonianza di un livello tecnico elevatissimo.
Il significato di un podio sulla pista di Cortina
La soddisfazione per Fischnaller, la quale è emersa con forza nella sua esultanza al traguardo, va ben oltre il valore intrinseco del metallo. Riuscire a salire sul podio nella competizione casalinga, sulla pista “Eugenio Monti” di Cortina che rappresenta un budello tecnico e fondamentale per gli anni a venire, assume un peso simbolico considerevole. L’atlete stesso, nel commentare il risultato, ha sottolineato come fosse “magico” riuscirci in casa, aggiungendo che la nazionale italiana, grazie al fermento di giovani promettenti, possiede un grande avvenire. Queste parole, più che un semplice commento, suonano come un testimone ideale passato a chi dovrà continuare la tradizione dello slittino italiano.
Un tassello importante per il medagliere azzurro
Il bronzo di Fischnaller si inserisce in una giornata eccezionale per la spedizione italiana ai Giochi di Milano-Cortina, contribuendo ad accrescere un bottino che, in un solo giorno, si è arricchito di cinque medaglie. Il totale azzurro sale così a otto, un dato che riflette la competitività dell’Italia in un ventaglio piuttosto ampio di discipline. Questo successo, lungi dall’essere un punto d’arrivo, sembra invece rappresentare per l’atlete un ulteriore stimolo, come lascia intendere il suo immediato rilancio sul futuro: “Non mi fermo, ho ancora entusiasmo e con questi giovani…”, una dichiarazione che svela una motivazione intatta e la voglia di continuare a essere un punto di riferimento.




