Milano chiude in rialzo nonostante la prudenza, mentre Parigi arretra per il tonfo di EssilorLuxottica
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Redazione Economia
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In attesa delle decisioni sulla politica monetaria che la Federal Reserve statunitense, con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca, renderà note a breve, Piazza Affari ha archiviato una seduta in cauto rialzo. Il Ftse Mib, principale paniere della Borsa italiana, ha infatti registrato un incremento dello 0,33%, portandosi a 43.574 punti, in un contesto generale di attesa che ha caratterizzato gran parte delle piazze europee. L’andamento, sebbene positivo, è rimasto contenuto, con gli operatori finanziari chiaramente orientati a valutare le mosse dell’istituto centrale americano prima di impegnare capitali in modo più deciso. Una dinamica, questa, che ha inevitabilmente limitato i volumi e le escursioni, confinando i movimenti a settori o titoli specifici, alcuni dei quali hanno comunque offerto segnali di vivacità.
Il sostegno arriva da banche e assicurazioni, con Unipol e Nexi in evidenza
A trainare l’indice milanese sono stati principalmente alcuni comparti sensibili alla congiuntura economica e ai tassi di interesse. Il settore finanziario, in particolare, ha mostrato un tono solido, con acquisti mirati che hanno spinto al rialzo diverse realtà. Banca Mediolanum, ad esempio, ha chiuso con un balzo del 3,2%, supportata da un giudizio positivo degli analisti di Jp Morgan, mentre Assicurazioni Generali ha guadagnato il 3%. Anche Unipol, che fa capo al gruppo assicurativo bolognese, ha beneficiato di un interesse consistente, avanzando del 2,1%, così come il comparto dei pagamenti digitali ha visto Nexi salire dell’1,7%. Questi movimenti, che si inseriscono in una fase di rivalutazione del credito e dei servizi finanziari, hanno fornito un appoggio fondamentale al listino, compensando le debolezze registrate altrove.
Pesa il crollo di EssilorLuxottica, unica piazza in rosso è Parigi
Scenario diametralmente opposto, invece, per la Borsa di Parigi, unica tra le principali europee a chiudere la giornata in territorio negativo con un calo dello 0,69%. Il pesante arretramento è stato causato in larga misura dal tracollo del Titolo EssilorLuxottica, crollato del 5,6% e responsabile della cancellazione di circa 7,8 miliardi di euro di capitalizzazione. Il motivo dello shock di mercato risiede nell’annuncio di Google, il colosso tecnologico, di stare lavorando allo sviluppo di due modelli di smart glasses, occhiali intelligenti che potrebbero porsi in diretta concorrenza con quelli che il gruppo franco-italiano produce già in partnership con Meta. La notizia, che ha gettato ombre sulle prospettive competitive di un prodotto chiave, ha innescato una massiccia vendita del titolo, trascinando con sé l’intero listino parigino.
Dinamiche settoriali e tecniche caratterizzano il mercato italiano
Oltre ai movimenti legati alle banche e al contraccolpo tecnologico francese, la seduta milanese ha fatto registrare altre dinamiche degne di nota. Hanno mostrato buon tono, ad esempio, alcune società legate alla difesa e all’aerospazio, come Leonardo, salita del 2,6%, e Avio, che ha guadagnato il 3,1%, in un contesto influenzato dai piani di spesa militare resi noti dalla Germania. Di segno opposto, invece, le prestazioni di Prysmian e Saipem, entrate nell’area dei ribassi, insieme a Recordati che ha invece chiuso in netto negativo. Sul piano dell’analisi tecnica, infine, l’indice Ftse Mib si è mosso testando l’area di resistenza posta a 43.639 punti, un livello che, se superato in modo convincente, potrebbe aprire la strada verso nuovi target rialzisti, pur non escludendo, nel breve, possibili ritracciamenti verso supporti più bassi.




