Roberto Cenati lascia l'Anpi, contesta l'uso del termine genocidio per Gaza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Roberto Cenati, 71 anni, ex presidente dell'Anpi provinciale di Milano, ha annunciato le sue dimissioni in maniera irrevocabile. La decisione è stata presa a causa di divergenze con la linea dell'Anpi nazionale sulla questione palestinese.
Divergenze sulla questione palestinese
Cenati non condivide la posizione dell'Anpi nazionale sulla Palestina. Ha espresso particolare disaccordo sull'uso del termine "genocidio" per descrivere la situazione a Gaza. Secondo Cenati, la situazione è certamente tragica, ma non si tratta di un genocidio, ovvero dello sterminio programmato di un popolo.
Critiche alla retorica
Cenati ha criticato anche la retorica utilizzata in alcune manifestazioni. Ha citato come esempio lo slogan che chiede una patria palestinese "dal fiume al mare", sostenendo che equivale a negare l'esistenza di Israele.
Aggressività e polemiche
L'ex presidente dell'Anpi ha lamentato un aumento dell'aggressività nel dibattito pubblico, sia interno che esterno all'associazione. Questo clima ha contribuito alla sua decisione di dimettersi.
Le dimissioni
Cenati ha annunciato le sue dimissioni durante l'assemblea dei presidenti di sezione e al comitato provinciale. Ha ribadito che la sua decisione è irrevocabile e ha espresso rammarico per la necessità di questo passo. Nonostante le sue dimissioni, Cenati rimane un membro dell'Anpi, associazione alla quale è iscritto dal 1997.




