Dazi Usa-Ue, Calderoni: "Speculazione dietro la guerra commerciale"
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Redazione Esteri
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Mentre le trattative tra Stati Uniti e Unione europea entrano nel vivo, con l’annuncio di un imminente tavolo negoziale voluto da Donald Trump – il quale ha definito "positivo" l’avvicinamento di Bruxelles –, le ripercussioni economiche si fanno sentire sui mercati e sulle imprese locali. "Dietro l’inasprimento dei dazi si nasconde una strategia speculativa", ha denunciato Mauro Calderoni, consigliere regionale del PD, durante un intervento in Aula a sostegno di un ordine del giorno presentato dal suo gruppo. Secondo l’esponente democratico, le tensioni commerciali rischiano di danneggiare gravemente le aziende piemontesi, ma il pericolo maggiore sarebbe proprio quello di una finanza che approfitta delle contromisure tariffarie per destabilizzare i settori produttivi.
La posizione di Trump, che dopo aver minacciato dazi del 50% a partire dal 1° giugno ha temporaneamente sospeso la misura fino al 9 luglio, rimane incerta. L’ultima giravolta risale a poche ore fa, quando il presidente americano ha accolto con favore la disponibilità europea a fissare nuovi incontri, ribadendo però la necessità di "aprire i mercati". Intanto, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sta accelerando i negoziati per evitare un’escalation, mentre i mercati reagiscono con volatilità.
Le borse europee, dopo il rimbalzo del Ftse Mib (+1,30% ieri), continuano a salire: Milano segna un +0,34%, superata da Parigi e Francoforte. Wall Street, chiusa lunedì per il Memorial Day, oggi riparte in netto rialzo: l’S&P500 guadagna l’1,67%, il Nasdaq il 2,08%, trainato dai big della tecnologia come Nvidia (+2,8%). Se da un lato gli investitori sembrano fiduciosi nella tregua tariffaria, dall’altro cresce l’allarme per possibili manovre speculative che potrebbero approfittare delle incertezze politiche.




