Benzina alle stelle, l'Italia tra i paesi più cari d'Europa: colpa delle tasse

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre gli italiani si preparano all’esodo estivo, molti scoprono che viaggiare in auto diventa ogni anno più salato. I dati, del resto, non lasciano spazio a dubbi: il nostro paese è tra quelli in cui il carburante costa di più in Europa, con la benzina che supera del 6% la media Ue e il diesel addirittura del 7%, piazzandosi al quarto e quinto posto nella classifica dei prezzi più alti. La ragione, come spesso accade, va cercata nel peso delle imposte, che incidono per il 60% sul prezzo finale.

Se si escludono accise e Iva, infatti, il costo del carburante sarebbe persino inferiore alla media continentale. Ma è proprio l’onere fiscale a raddoppiare – e in alcuni casi quasi a triplicare – la cifra che gli automobilisti si trovano a pagare al distributore. Una batosta particolarmente dura in questo periodo, quando le famiglie pianificano viaggi verso le località balneari o montane, spesso optando per l’auto come mezzo principale.

Lo studio di Facile.it conferma quello che molti sospettano: spostarsi su quattro ruote, soprattutto per chi lavora lontano da casa o deve coprire distanze considerevoli, rappresenta ormai una voce di spesa significativa. E se la comodità dell’automobile è indiscutibile, specie per chi non ha alternative, il conto da pagare rischia di diventare insostenibile.

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