Claudio Bisio vince la prima serata, il suo “sbirro” supera Pio e Amedeo nonostante le polemiche sulle divise

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non c’è stata partita, nella serata di giovedì 9 aprile, per quanto riguarda la sfida a colpi di share tra i due colossi dell’etere. Se da un lato Rai 1 puntava sulla novità rappresentata dalla fiction “Uno sbirro in Appennino” con Claudio Bisio, dall’altro Canale 5 rispondeva con la seconda, attesissima puntata dello show comico “Stanno tutti invitati” firmato dal duo Pio e Amedeo. Ebbene, il verdetto dei rilevatori Auditel è netto e premia l’uomo dei record, quell’attore milanese di 69 anni capace di trasformare le critiche – e ce n’erano state, nei giorni precedenti, relative alla divisa indossata dal suo personaggio – in un vero e proprio trampolino di lancio.

I numeri del sorpasso, la fiction schiaccia il varietà

I dati parlano chiaro e raccontano una storia di pubblico inequivocabile. “Uno sbirro in Appennino”, che vede Bisio nei panni del commissario Vasco Benassi, ha calamitato l’attenzione di 4 milioni e 8mila spettatori, traducendo questa massa critica in uno share del 23,7%. Un risultato, questo, che ha letteralmente annichilito la concorrenza diretta del Biscione. “Stanno tutti invitati”, nonostante la sua carica trascinante e la presenza di volti noti come Amadeus o Vanessa Incontrada, si è dovuto accontentare di 2 milioni e 206mila spettatori e di un distante 17,1% di share. Una distanza siderale, se si considera l’enorme battage pubblicitario che aveva preceduto l’evento del duo pugliese.

Ma la serata ha regalato sorprese anche sul podio virtuale degli ascolti. A completare la top three non ci sono le reti generaliste minori, bensì il talk show di approfondimento politico. Stiamo parlando di “Piazzapulita” su La7, dove Corrado Formigli, grazie a un mix di attualità e ospiti come Giuseppe Conte, ha raccolto 981mila spettatori, conquistando un solido 7% di share e dimostrando come l’informazione di qualità possa ancora ritagliarsi spazi importanti nella fascia del prime time.

Retroguardia e preserale, il testa a testa infinito

Se in prima serata non c’è storia, spostando l’attenzione sulla fascia dell’access prime time il copione si fa decisamente più avvincente. Qui la guerra tra Rai e Mediaset si gioca sul filo del rasoio, con un duello serratissimo che vede coinvolti i due giganti dei giochi a premi. Da una parte Gerry Scotti con “La Ruota della Fortuna” su Canale 5, dall’altra Stefano De Martino con “Affari Tuoi” su Rai 1. La spuntano di misura i campioni di Mediaset, che con 5 milioni e 88mila spettatori (23,8% di share) hanno beffato per un soffio il programma di De Martino, fermo a 5 milioni e 68mila spettatori (23,7%). Una differenza talmente esigua, nell’ordine delle poche migliaia di telespettatori, che fa pensare a un possibile sorpasso nei prossimi giorni.

Discorso inverso, invece, per quanto riguarda il preserale. Qui la supremazia giallorossa è incontrastata: “L’Eredità” condotta da Marco Liorni ha dominato la scena raccogliendo 4 milioni e 388mila spettatori, pari a un impressionante 29% di share. Un muro contro cui si è infranto “Caduta libera” di Max Giusti, che pure non ha sfigurato portando a casa 2 milioni e 339mila spettatori e un pur dignitoso 17,2%.

Il caso Bisio, il bacio e lo schiaffo del pubblico

Curioso, infine, notare come il successo di “Uno sbirro in Appennino” sia accompagnato da una certa dose di ambivalenza critica. Proprio come accade al suo alter ego nella finzione, quel commissario Vasco Benassi che nella stessa puntata si è visto prima baciare appassionatamente dalla collega Nicole Poli (interpretata da Valentina Lodovini) e poi ricevere un sonoro schiaffo, così il personaggio di Bisio ha spaccato in due l’opinione di chi lo guarda. Nonostante le polemiche sollevate nei giorni scorsi – legate principalmente alla scelta stilistica delle divise dei carabinieri in scena – il pubblico di Rai 1 ha risposto presente in massa, premiando la prova dell’attore e relegando in secondo piano le critiche più feroci. In attesa dei dati della prossima settimana, per ora, il “giudice” più potente – il telecomando – ha assolto con formula piena il nuovo volto della serialità italiana.

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