Il Veneto di Stefani punta sulla fusione fra scuola e lavoro, Gerosa guida la sanità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha delineato con chiarezza uno dei pilastri del suo programma di governo, che passa necessariamente per una più stretta interazione tra il sistema formativo e il tessuto produttivo. “Credo sia fondamentale mettere insieme anche il mondo dell’impresa con il mondo della formazione del lavoro”, ha affermato Stefani, sottolineando la necessità di una sinergia, da lui personalmente garantita, tra i diversi assessorati coinvolti. Una strategia che, nel concreto, mira a rafforzare il ruolo degli istituti professionali e tecnici, considerati un anello strategico, collegandoli in modo organico e permanente alle esigenze delle aziende del territorio, le quali da anni segnalano difficoltà nel reperire figure specializzate.

Una giunta costruita attorno all'esperienza dei singoli

La presentazione dell'esecutivo regionale, avvenuta a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, ha confermato l’intenzione di fondare l’azione di governo sulla competenza specifica dei suoi membri. Stefani ha tenuto a precisare come la scelta dei dieci assessori e dei due consiglieri delegati abbia bilanciato le esigenze della coalizione con l’imperativo di affidare le deleghe a personalità di comprovata qualità. “Noi abbiamo scelto figure che per ogni ambito di materia avevano una comprovata esperienza”, ha spiegato il presidente, facendo l’esempio della delega al sociale, affidata a un sindaco della Lega e considerata di “assoluto rilievo” visto il suo posto al primo punto del programma.

Gino Gerosa, l'assessore dalla carriera straordinaria

Tra le nomine che maggiormente hanno colpito per il loro carattere di specializzazione, spicca senza dubbio quella di Gino Gerosa alla guida dell’assessorato alla Sanità. Il cardiochirurgo, 68 anni, trentino di Rovereto, porta con sé una storia professionale fuori dal comune, costellata di traguardi scientifici e aneddoti che ne descrivono il talento precoce, come quello ricordato dai compagni di università sulla sua prodigiosa facilità nello studio. La sua carriera, non priva di colpi di scena e coincidenze, lo ha portato a essere una figura di riferimento nella cardiochirurgia, fino all’approdo, quasi a sorpresa, nella giunta regionale veneta.

Le priorità di un esecutivo che unisce eccellenze e continuità

L’esecutivo si presenta dunque come una squadra che unisce elementi di forte esperienza amministrativa e politica ad altre figure di eccellenza provenienti dal mondo professionale, garantendo al contempo una certa continuità nell’azione di governo. La volontà dichiarata è quella di tradurre in atti concreti un programma che, partendo proprio dalle politiche sociali, intende intervenire sui nodi strutturali dell’economia e dei servizi regionali. La scelta di un tecnico di altissimo profilo come Gerosa per un settore delicatissimo quale è la sanità appare, in questo disegno, una mossa significativa, che mira a coniugare la gestione con la competenza scientifica più avanzata.

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