Smantellato il gruppo Noname057(16), colpo al cybercrimine filorusso
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Redazione Esteri
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Un’operazione internazionale senza precedenti, coordinata da Europol ed Eurojust con il supporto dell’FBI, ha inferto un duro colpo al collettivo hacker russo Noname057(16), responsabile di oltre 5.000 attacchi informatici dal 2022 contro Paesi sostenitori dell’Ucraina. L’operazione Eastwood, che ha mobilitato 200 agenti in tutta Europa, ha portato a 24 perquisizioni e alla disattivazione di più di cento server, destabilizzando l’intera infrastruttura digitale del gruppo.
Dietro l’apparente anonimato di nickname ed emoticon pro-Putin si celava un’organizzazione ben strutturata, con obiettivi precisi: colpire istituzioni, banche e servizi essenziali, in una strategia di cyberwarfare direttamente legata al Cremlino. Non tutti gli attacchi, però, partivano dalla Russia. Alcuni erano orchestrati da terminali in Italia, come dimostrano le indagini della procura di Roma, che hanno portato all’arresto di cinque persone, tra cui due giovani del Torinese.
Uno dei due, un 26enne italiano, e l’altro, un trentenne di origini romene, sono finiti nel mirino della polizia postale dopo mesi di indagini. Le perquisizioni nelle loro abitazioni hanno confermato il coinvolgimento in attività di sabotaggio, evidenziando come la rete avesse ramificazioni anche nel nostro Paese. "Da ieri questi guerriglieri del cyberspazio hanno un volto e un indirizzo", ha commentato un esperto di cybersicurezza, sottolineando l’importanza simbolica dell’operazione.




