Il costo del Superbonus: un'analisi di Bankitalia
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Redazione Interno
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Il Superbonus 110% e il bonus facciate, due misure introdotte dal governo Conte nel 2020 durante la pandemia, hanno avuto un impatto significativo sul bilancio dello Stato italiano. Secondo una recente ricerca pubblicata dalla Banca d'Italia, queste misure hanno comportato un esborso di oltre 170 miliardi di euro tra il 2021 e il 2023.
Un investimento costoso
Questo investimento ha rappresentato circa tre punti percentuali del Pil annuo. Tuttavia, non tutto l'investimento ha portato i benefici sperati. Circa 45 miliardi di euro di lavori, infatti, sarebbero stati realizzati anche senza l'introduzione dei bonus. Questo significa che un quarto dei soldi pubblici è stato speso per investimenti che sarebbero avvenuti comunque.
Effetti sulla crescita economica
Nonostante l'ingente investimento, i benefici per il Pil non hanno compensato i costi. La Banca d'Italia ha evidenziato come l'effetto sulla crescita economica sia stato inferiore alle aspettative. Inoltre, l'istituto ha sottolineato come queste misure abbiano contribuito all'ulteriore accumulo di debito pubblico, che graverà sul futuro del Paese.
La sentenza di Bankitalia
La Banca d'Italia non ha dubbi nel bocciare la norma simbolo del governo Conte 2 per l'ulteriore accumulo di debito pubblico destinato a gravare sul futuro. Se in settimana dovesse arrivare un segnale negativo sui conti pubblici, come una procedura d'infrazione per deficit eccessivo, sappiamo oggi chi ringraziare.
Il Superbonus è costato 170 miliardi nel triennio 2021-2023, con una perdita irreversibile di 45 miliardi, in assenza di integrazioni sussidiarie. Questi dati mettono in luce la necessità di una valutazione più attenta delle misure di incentivazione, per garantire che gli investimenti pubblici portino a benefici reali per l'economia e non rappresentino un semplice spreco di risorse.




