Spara alla compagna e fugge nei boschi, fermato un 50enne a Molini di Triora
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Redazione Interno
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Nel tardo pomeriggio di ieri, 19 luglio, la quiete dell'alta valle Argentina, in provincia di Imperia, è stata squarciata da un episodio di violenza che ha visto protagonista una coppia. A Molini di Triora, un uomo di 50 anni ha esploso dei colpi di pistola ad aria compressa contro la sua compagna, una donna di nazionalità francese, per poi darsi immediatamente alla fuga nei boschi circostanti, nascondendosi con l'arma ancora in pugno.
La fuga e il ritrovamento della vittima
Dopo essere stata raggiunta dai proiettili, che le hanno procurato una ferita a una mano, la donna ha avuto la prontezza di riflessi di allontanarsi dal luogo dell'aggressione, trovando rifugio in un'area boschiva. La vittima, sebbene sotto shock e ferita, è riuscita a mettersi in salvo e a chiedere soccorso, venendo infine individuata dai vigili del fuoco. Le sue condizioni, seppur serie, non destano preoccupazione per la vita: oltre al danno alla mano, la donna ha riportato un trauma cranico, causato, secondo quanto emerso, da un colpo inferto con una spranga.
Le ricerche e l'intervento dei carabinieri
Immediatamente scattate le ricerche dell'aggressore, che si era inoltrato nella fitta vegetazione della zona, i carabinieri hanno battuto palmo a palmo il territorio, dando vita a una vera e propria caccia all'uomo. Le operazioni di ricerca si sono concluse con successo quando i militari sono riusciti a individuare e bloccare il 50enne, il quale era ancora in possesso della pistola ad aria compressa utilizzata per sparare contro la compagna. L'arma è stata prontamente sequestrata, e l'uomo è stato condotto in caserma per essere sottoposto agli accertamenti del caso.
Le indagini e le condizioni della donna
La donna francese è stata trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie; i sanitari hanno riscontrato la ferita da arma da fuoco alla mano e il trauma alla testa, ma hanno escluso un pericolo imminente per la sua incolumità. Le autorità stanno ora conducendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e comprendere le motivazioni che hanno scatenato la violenta reazione dell'uomo. L'episodio ha gettato nello sconcerto la piccola comunità di Molini di Triora, una località nota per la sua tranquillità, dove un gesto di tale portata appare del tutto eccezionale.
L'arma del delitto e le conseguenze legali
La pistola ad aria compressa, che l'uomo non ha esitato a utilizzare contro la donna, rappresenta ora un elemento chiave per la ricostruzione degli eventi. L'aggressore, dopo essere stato fermato e disarmato, dovrà rispondere delle proprie azioni di fronte alla giustizia. Le autorità competenti stanno valutando le accuse a suo carico, che potrebbero configurare i reati di lesioni personali e minaccia aggravata con arma da fuoco, in un contesto di violenza domestica che ha visto la vittima riportare conseguenze fisiche significative.
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