Rinnovo ccnl bancari: accordo siglato tra sindacati, Abi, Intesa Sanpaolo
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Redazione Economia
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L'Abi (Associazione bancaria italiana), Intesa SanPaolo e le organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cigl, Uilca, Unisin hanno raggiunto un accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore del credito. Questo estende la validità fino a marzo 2026 e riguarda 270.000 bancari.
Tra i punti principali dell'accordo: un aumento medio mensile della retribuzione di 435 euro a partire dal prossimo mese di dicembre, il pagamento degli arretrati per il periodo luglio-novembre di quest'anno con una media di 1.250 euro, e il ripristino pieno della base di calcolo del trattamento di fine rapporto a partire dall'1 luglio 2023.
Dopo una lunga negoziazione, per i 270 mila bancari italiani c'è il nuovo contratto che prevede un aumento lordo per gli stipendi mensili di 435 euro a livello medio (3 area, 4 livello). Questo rappresenta un incremento del 15% della retribuzione a regime, reso possibile dal forte balzo della redditività messo a segno dagli istituti italiani nell'ultimo periodo.
Firmata l'ipotesi di rinnovo del contratto dei bancari. Le novità includono un aumento di 435 euro in busta paga, arretrati per 1.250 euro e la riduzione dell'orario di lavoro che da luglio scende a 37 ore settimanali. I bancari riceveranno in media 435 euro in più in busta paga, assieme all'una tantum con gli arretrati da luglio, in media 1.




