Raid fascista al liceo Righi, scuole chiuse e accuse di silenzio al governo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte tra domenica e lunedì, mentre la città dormiva, un gruppo di ignoti ha forzato gli ingressi del liceo scientifico Righi, nel cuore di Roma, dando vita a un'azione di devastazione sistematica. I vandali, dopo essere penetrati nella sede di via Boncompagni, hanno saccheggiato aule e uffici, rovesciato arredi e svuotato gli estintori, ricoprendo poi i muri con scritte intimidatorie e simboli inequivocabili, tra cui una svastica e la minacciosa affermazione "Righi fascista, la scuola è nostra". Il sopralluogo condotto al mattino dal personale scolastico, il quale si è trovato di fronte a uno scenario di distruzione, ha costretto il dirigente a dichiarare l'edificio inagibile e a sospendere tutte le attività didattiche, lasciando studenti, insegnanti e personale amministrativo in una forzata e improvvisa interruzione.

La condanna delle organizzazioni sindacali

La Flc Cgil e la Cgil di Roma centro ovest e litoranea hanno espresso, senza mezzi termini, la più ferma condanna per quello che hanno definito un "grave attacco" all'istituzione scolastica, manifestando piena solidarietà al dirigente e a tutto il personale, docente e non, oltre che agli studenti. L'episodio, che ha privato una intera comunità del regolare svolgimento delle lezioni, è stato interpretato non come un semplice atto di teppismo ma come un gesto politico preciso, un raid di matrice fascista che ha colpito deliberatamente un luogo simbolo della formazione e della convivenza civile, rendendolo temporaneamente inaccessibile e segnandone gli spazi con i simboli della peggior storia del Novecento.

La polemica politica sul silenzio del governo

A far infiammare ulteriormente la vicenda, trasportandola dalle pagine di cronaca a quelle della polemica politica nazionale, è stata la domanda diretta che la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha rivolto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Perché il premier non ha proferito una parola sull'attacco fascista al liceo Righi di Roma?", ha chiesto Schlein, collegando quel silenzio alle recenti dichiarazioni della stessa Meloni sul "doppiopesismo di certa magistratura" in materia di sicurezza. La leader democratica ha quindi accusato il capo del governo di praticare a sua volta un doppiopesismo, tacendo, a suo dire, di fronte a un episodio di chiara matrice eversiva mentre in altre occasioni si è espressa con forza su temi legati all'ordine pubblico.

Le iniziative parlamentari e il percorso giudiziario

Parallelamente, il Movimento 5 Stelle ha annunciato di aver presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Interno e dell'Istruzione, sollecitando chiarimenti sulle indagini in corso e sulle misure che il governo intende adottare per prevenire il ripetersi di simili fatti e per garantire la sicurezza degli edifici scolastici. Le forze dell'ordine, intanto, hanno avviato le consuete attività investigative, esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e ricercando eventuali testimoni, nel tentativo di risalire agli autori di un gesto che ha oltrepassato il confine del vandalismo per assumere, nelle valutazioni di molte parti, i contorni di un'intimidazione politica.

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