Infrastrutture e PNRR, via libera del Cdm: focus su Tav, Intercity e Roma-Latina
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto dedicato a Infrastrutture e PNRR, avviando un intervento che riguarda opere infrastrutturali e misure per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La riunione si è svolta il 22 giugno 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza della premier Giorgia Meloni, con Alfredo Mantovano nel ruolo di segretario. Il provvedimento è stato esaminato nel corso del Consiglio ed è stato presentato come un insieme di disposizioni urgenti rivolte sia agli interventi infrastrutturali sia al percorso di attuazione del PNRR.
Accanto all’esame del decreto, emerge anche l’indicazione politica riferita ai rapporti con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato, la presidente del Consiglio ha invitato i ministri a preservare l’intesa con Washington e a non far pesare sulle relazioni bilaterali l’eventuale scontro con Donald Trump. Il richiamo è arrivato contestualmente alla discussione sulle misure infrastrutturali e rappresenta uno degli elementi che hanno accompagnato la riunione del governo nella giornata del 22 giugno.
Le misure contenute nel decreto su infrastrutture e PNRR
Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce disposizioni urgenti per gli interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il testo è stato presentato su proposta della presidente Giorgia Meloni insieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, al ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti e agli altri componenti dell’esecutivo coinvolti nelle materie interessate dal provvedimento. Tra questi figurano anche Marina Calderone, Francesco Lollobrigida, Gianmarco Mazzi, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso.
La comunicazione diffusa dopo la riunione evidenzia che il decreto punta a introdurre interventi urgenti e riforme collegate alla contabilità pubblica nell’ambito dell’attuazione del PNRR. L’obiettivo indicato dal governo è quello di sostenere il percorso delle opere e delle misure già previste, attraverso disposizioni che interessano direttamente il settore delle infrastrutture. L’approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri rappresenta quindi un passaggio formale nell’iter delle misure considerate necessarie per il programma di investimenti e per le attività connesse al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Tav, gara Intercity ed espropri tra i temi affrontati
Nel corso dell’esame del provvedimento sono stati richiamati alcuni dei dossier infrastrutturali più rilevanti. Tra i temi citati figurano la Torino-Lione, gli espropri relativi alla Roma-Latina e la questione degli Intercity. In particolare, il decreto interviene sulla gara per il rinnovo del servizio Intercity, una partita che negli ultimi mesi è stata al centro del confronto tra organizzazioni sindacali e Ministero delle Infrastrutture. Il riferimento al cosiddetto lotto unico salva-sciopero colloca il provvedimento all’interno di una vicenda che aveva assunto una particolare rilevanza nel settore ferroviario.
Tra gli elementi richiamati nelle informazioni diffuse compare inoltre il tema delle risorse per la Torino-Lione, con il riferimento a ulteriori 56 milioni destinati all’opera. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri si inserisce quindi in un quadro che coinvolge sia infrastrutture ferroviarie sia altri interventi considerati strategici. La discussione ha riguardato opere già note nel dibattito pubblico e aspetti operativi collegati all’attuazione del PNRR, confermando il ruolo centrale delle infrastrutture all’interno dell’agenda del governo nella seduta del 22 giugno 2026.




