La caduta di Assad: ribelli siriani proclamano la vittoria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I ribelli siriani hanno preso il controllo della televisione pubblica a Damasco, annunciando la caduta del "tiranno" Bashar al-Assad. Questo evento segna un punto di svolta nella lunga e devastante guerra civile che ha afflitto la Siria per oltre un decennio. La capitale, Damasco, è ora sotto il controllo dei gruppi armati islamici, che hanno occupato l'emittente radiotelevisiva statale, proclamando la liberazione del paese.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, ha sottolineato l'importanza di una giustizia internazionale che esamini i crimini efferati commessi dai funzionari del deposto regime siriano. Secondo Noury, è essenziale applicare la giurisdizione universale per giudicare i responsabili delle atrocità, come già avvenuto in passato per coloro che avevano cercato rifugio in Europa durante il regime di Assad.

La prigione di Sednaya, tristemente nota come "Mattatoio umano", è stata teatro di gravi violazioni dei diritti umani. L'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr) ha stimato che circa 30.000 detenuti sono morti a Sednaya a causa di torture, maltrattamenti ed esecuzioni di massa dall'inizio della guerra civile. I ribelli hanno annunciato la liberazione di tutti coloro che erano stati "ingiustamente detenuti" sotto il regime di Assad, compresi i prigionieri della sezione femminile della prigione.

Video postati sui social media mostrano la gioia dei detenuti rilasciati e il caos all'interno della prigione. Le donne, incredule, chiedono "Dove dobbiamo andare?", mentre gli uomini rispondono "Dove volete, madri, andate".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.