Lindsey Vonn, sesto intervento chirurgico dopo la caduta olimpica: “Progressi lenti, dolore difficile da gestire”
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Redazione Sport
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Il percorso di recupero di Lindsey Vonn, la campionessa di sci alpino caduta durante la discesa libera delle Olimpiadi di Cortina, prosegue tra le pareti di un ospedale in Colorado, lontano dai riflettori e dalle piste che l'hanno vista trionfare. La 41enne statunitense, che aveva stupito il mondo tornando a gareggiare ai massimi livelli dopo un primo ritiro, si trova ora ad affrontare l'iter riabilitativo più complesso della sua già tribolata carriera. Dopo essere stata rimpatriata nei giorni scorsi, lasciando l'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove era stata sottoposta ai primi interventi, la sciatrice ha dovuto nuovamente rassegnarsi a subire l'azione del bisturi. Con un messaggio pubblicato sul suo profilo X, la Vonn ha aggiornato i suoi follower, spiegando di essersi sottoposta a quella che, conti alla mano, rappresenta la sua sesta operazione chirurgica dall'8 febbraio, giorno del terribile infortunio.
“Ci sono volute sei ore e un bel po’ di viti”
L'intervento, come ha tenuto a precisare la diretta interessata nel suo tipico stile diretto e privo di autocommiserazione, è durato oltre sei ore. Un lasso di tempo considerevole, nel quale i chirurghi americani, guidati dal dottor Hackett, hanno lavorato per stabilizzare definitivamente il femore sinistro della campionessa. “Ci sono volute poco più di sei ore per completarlo – ha scritto Vonn condividendo anche le radiografie del suo arto, ora letteralmente ricomposto con l'ausilio di placche e numerose viti – e, come potete vedere, per rimettere insieme le ossa ne sono servite parecchie”. La gravità della frattura complessa di tibia e perone, rimediata agganciando un cancelletto con il braccio a folle velocità, aveva reso necessario un approccio chirurgico graduale e particolarmente invasivo. Inizialmente stabilizzata in Italia con un fissatore esterno, la gamba della Vonn ha richiesto, una volta rientrata negli Stati Uniti, un intervento di ricostruzione più profondo, che ha implicato l'inserimento di una struttura metallica interna permanente.
Le difficoltà nel post-operatorio e la lenta riabilitazione
Dalle parole della sciatrice, tuttavia, traspare un cauto ottimismo, seppur mitigato dalla consapevolezza delle difficoltà che ancora la attendono. Nel suo aggiornamento social, la Vonn ha ammesso di aver incontrato qualche complicazione nella fase immediatamente successiva all'operazione, tanto da non essere ancora stata dimessa. “Ho avuto un po' di difficoltà dopo l'intervento – ha raccontato – e ancora non sono stata dimessa. Mi sto riprendendo dall'operazione, ma il dolore è stato difficile da gestire. I progressi sono lenti”. La campionessa, apparsa distesa sul letto d'ospedale in un video che la ritrae abbracciata a un grosso delfino di peluche, ha voluto comunque rassicurare i suoi sostenitori sull'esito positivo dell'intervento, mostrando anche una certa ironia nel commentare la sua nuova conformazione fisica: “Ora sono diventata bionica davvero”. Un modo per sdrammatizzare, il suo, che non cela però la realtà di un recupero che si preannuncia lungo e irto di ostacoli, con la necessità di procedere un passo alla volta e senza la certezza di poter mai più tornare a calcare la neve in modo competitivo.




