Crans-Montana, i testimoni raccontano: "Un incendio già nel 2024, rifiutò gli estintori"
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Redazione Esteri
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Le indagini sulla strage di capodanno a Crans-Montana, che spezzò la vita di quaranta persone nel rogo della discoteca Le Constellation, si arricchiscono di nuovi e gravi elementi, i quali, se confermati, potrebbero tracciare una linea inquietante nel passato imprenditoriale dei gestori. La coppia di italiani, Jacques e Jessica Moretti, al centro delle investigazioni, si trova a dover rispondere non solo delle tragiche dinamiche della notte tra il 2023 e il 2024, ma anche di episodi precedenti che emergono dalle memorie di alcuni testimoni e da quanto riportato da organi di stampa svizzeri. Secondo queste ricostruzioni, infatti, un primo incendio avrebbe già colpito lo stesso locale Le Constellation nel corso del 2024, un particolare che, se veritiero, aggiungerebbe un tassello cruciale alla comprensione della vicenda.
Le rivelazioni su un primo fuoco al "Constellation"
Le dichiarazioni, raccolte dagli avvocati che rappresentano le famiglie delle vittime e riportate da testate locali, descrivono un episodio di cui finora non si aveva notizia: un principio d'incendio all'interno del complesso Le Constellation si sarebbe verificato diversi mesi prima della tragedia. Alcuni di coloro che riferiscono l'accaduto sostengono che, in quella circostanza, Jacques Moretti avrebbe rifiutato l'installazione di un sistema a schiuma ignifuga, una decisione che, retrospettivamente, appare carica di conseguenze. Queste testimonianze, se confermate in sede giudiziaria, potrebbero influenzare profondamente l'inquadramento delle responsabilità, dipingendo un quadro di possibili negligenze reiterate.
Il precedente del "Vieux Chalet" a Lens
La sequenza di eventi infausti, però, sembrerebbe non limitarsi a quel solo episodio. Il passato gestionale della coppia viene esaminato a ritroso, portando alla luce un altro rogo che, nel 2023, avrebbe devastato un altro locale di loro proprietà, il ristorante Le Vieux Chalet, situato a Lens. Acquistato nello stesso anno e allora ancora noto come Café des Amis, l'immobile andò completamente distrutto dalle fiamme prima ancora che i lavori di ristrutturazione pianificati dai nuovi proprietari avessero inizio. Un fatto, quello di Lens, che assume oggi un significato del tutto nuovo alla luce della catastrofe di Crans-Montana, suggerendo una fragilità nella gestione della sicurezza che trascenderebbe il singolo sito.
La spinta delle parti civili e il doppio interrogatorio
È in questo contesto che l'attività dei legali delle parti civili si rivela determinante per la tenuta delle indagini, spingendo affinché ogni traccia venga seguita. Nei primi giorni della scorsa settimana, gli avvocati sono stati presenti negli uffici della Procura generale a Sion durante il lungo e duplice interrogatorio a cui sono stati sottoposti i coniugi Moretti. La loro azione, finalizzata a garantire che nessun dettaglio venga trascurato, rappresenta una forza motrice nel procedimento, mentre la magistratura vallesana valuta il peso di ciascuna testimonianza e di ogni documento. Il mosaico che ne sta uscendo è complesso e lega tra loro, in un arco temporale di due anni, almeno tre distinti eventi distruttivi, tutti riconducibili alla sfera imprenditoriale degli indagati.
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