Leonardo ordini in crescita: il gruppo alza la guidance per il 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Leonardo ordini in crescita nel primo semestre 2026, con il gruppo che registra nuovi contratti per 16,3 miliardi di euro e rivede al rialzo gli obiettivi per l’anno. I risultati diffusi mostrano un aumento dell’attività industriale, con ricavi arrivati per la prima volta a quota 10 miliardi di euro e un utile netto rettificato di 476 milioni di euro, in crescita del 74% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel periodo considerato Leonardo ha inoltre raggiunto un portafoglio ordini pari a 58,58 miliardi di euro, mentre l’Ebita si è attestato a 780 milioni di euro, con un incremento del 34%.

La crescita degli ordini rappresenta uno degli elementi centrali dei dati semestrali comunicati da Leonardo, che ha registrato un aumento del 45% delle nuove acquisizioni rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. L’incremento si inserisce in un quadro di sviluppo del comparto della difesa e delle tecnologie collegate, con il gruppo impegnato a rafforzare la propria capacità industriale e a sostenere il percorso previsto dal piano industriale. Le nuove indicazioni per il 2026 riflettono i risultati ottenuti nella prima parte dell’anno e portano Leonardo ad aggiornare le previsioni su redditività e ordini.

I risultati del primo semestre e la nuova guidance 2026

Nel dettaglio, Leonardo ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 10 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto rettificato ha raggiunto 476 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo indicato per la fine dell’anno è stimato a 2,21 miliardi di euro. I numeri comunicati dal gruppo evidenziano un miglioramento degli indicatori economici e un rafforzamento delle prospettive per il 2026, anno per il quale sono stati rivisti al rialzo gli obiettivi relativi a Ebita e ordini.

Il miglioramento delle stime arriva dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da una forte crescita commerciale e da un aumento del valore del portafoglio ordini. Leonardo ha indicato che il percorso di sviluppo proseguirà attraverso investimenti industriali e iniziative orientate alla crescita. Tra gli elementi indicati dal gruppo rientrano il rafforzamento delle capacità produttive, lo sviluppo della supply chain e gli investimenti nelle tecnologie considerate necessarie per rispondere alle evoluzioni del mercato.

Durante la riunione del Consiglio di Amministrazione di Leonardo è intervenuto anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto, su invito del Presidente Francesco Macrì e dell’Amministratore Delegato Lorenzo Mariani. Nel corso dell’incontro il ministro ha illustrato l’atto di indirizzo strategico pubblicato poche settimane prima, soffermandosi sulle prospettive future delle esigenze della difesa, sull’innovazione tecnologica e sul ruolo del sistema industriale nazionale nel nuovo contesto strategico internazionale.

Il piano industriale, partnership e possibili operazioni di crescita

L’Amministratore Delegato Lorenzo Mariani ha sottolineato l’obiettivo di consolidare la traiettoria raggiunta dopo i risultati semestrali e il miglioramento della guidance per il 2026. La strategia indicata prevede la continuità nell’esecuzione del piano industriale, con un’attenzione rivolta al rafforzamento della capacità industriale e allo sviluppo della catena di fornitura. Leonardo punta inoltre a sostenere la crescita di lungo periodo attraverso partnership strategiche e nuove iniziative.

Tra le prospettive indicate dal gruppo rientrano anche possibili ulteriori operazioni di M&A, insieme all’ampliamento delle collaborazioni strategiche. Questi strumenti vengono inseriti nel percorso di crescita industriale delineato da Leonardo, che comprende investimenti nelle tecnologie chiave e un rafforzamento del ruolo del sistema industriale nazionale nel settore della difesa e della sicurezza. I risultati del primo semestre e le nuove stime per il 2026 accompagnano quindi una fase di sviluppo basata su ordini in aumento, ricavi in crescita e obiettivi economici aggiornati.

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