Nuove speranze nel caso del Mostro di Firenze: la pista del DNA ignoto
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Redazione Interno
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L'avvocato Vieri Adriani, rappresentante legale dei parenti delle vittime del Mostro di Firenze, ha rilanciato la richiesta di riesumare i corpi di due vittime per prelevare campioni di DNA. Questa nuova pista potrebbe finalmente portare a identificare l'assassino, superando le verità processuali raggiunte finora.
La richiesta di riesumazione
Adriani ha sottolineato l'importanza di riesumare i corpi di Stefania Pettini e Jean Michel Kraveichvili, due delle vittime del Mostro di Firenze, per prelevare campioni di DNA. Secondo l'avvocato, ci sarebbero possibilità scientifiche di fare comparazioni con i numerosi campioni di DNA disponibili in procura, molti dei quali non sono mai stati resi noti.
Il sostegno politico
La richiesta di Adriani ha trovato un alleato in Parlamento. Alfredo Antoniozzi, vicepresidente di Fratelli d'Italia alla Camera, ha presentato un'interrogazione al ministro della giustizia Carlo Nordio affinché la procura di Firenze proceda con la riesumazione dei corpi. Antoniozzi ha sottolineato l'importanza di questa operazione per fare chiarezza su uno dei casi giudiziari più controversi del dopoguerra.
Un caso ancora aperto
Nonostante le condanne dei cosiddetti "compagni di merende" Mario Vanni e Giancarlo Lotti, il caso del Mostro di Firenze rimane irrisolto. La nuova pista del DNA ignoto potrebbe rappresentare l'unica speranza per risolvere definitivamente questo intricato caso, a quasi quarant'anni dall'ultimo duplice omicidio.




