Bolsonaro verso la condanna per tentato golpe: la Corte Suprema raggiunge la maggioranza
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Redazione Esteri
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La Prima sezione della Corte Suprema brasiliana ha raggiunto la maggioranza necessaria per condannare Jair Bolsonaro, accusato di aver guidato un’organizzazione criminale finalizzata a un tentativo di colpo di Stato. Dopo i voti del relatore Alexandre de Moraes e dell’ex ministro della Giustizia Flávio Dino, si è espressa a favore anche la giudice Cármen Lúcia, la quale ha affermato senza mezzi termini che “Jair Messias Bolsonaro ha commesso i reati che gli sono stati attribuiti”.
L’orientamento della Corte, del resto, era apparso chiaro sin dall’avvio del processo lo scorso 2 settembre, nonostante il Paese abbia atteso con tensione ogni singolo sviluppo. Il voto della Lúcia, l’unica donna tra i cinque giudici del collegio, è stato cruciale per formare la maggioranza di tre magistrati su cinque, rendendo ormai matura la condanna per l’ex capo di Stato, il quale, assieme ad altri sette ex funzionari a lui molto vicini, rischia una pena detentiva che potrebbe raggiungere i 43 anni.
Manca soltanto il voto del quinto giudice, Cristiano Zanin, che in passato è stato l’avvocato del presidente Lula; il suo parere, seppur atteso, non potrà comunque modificare l’esito ormai definito del verdetto. La sentenza, che giunge dopo un’inchiesta giudiziaria lunga e meticolosa, segna un momento storico per il Brasile, chiudendo un capitolo oscuro di attacchi alla democrazia e alle istituzioni.




