Banche in controtendenza guidano Piazza Affari, Europa resiliente nonostante i timori sull’Ai

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Piazza Affari si colora di un deciso verde nel comparto creditizio, che si conferma ancora una volta il traino principale del listino milanese. Dopo le vendite che avevano caratterizzato la sessione precedente, gli istituti di credito mostrano una pronta reazione, sostenendo l'intero indice in un contesto europeo che, seppur debole, cerca di resistere alle pressioni provenienti dai mercati asiatici.

Il settore bancario, con una performance che supera ampiamente quella del resto del mercato, sta dimostrando una solidità che gli investitori sembrano apprezzare, scommettendo su margini di interesse ancora sostenuti e su possibili operazioni straordinarie nel panorama nazionale.

Il rally dei titoli bancari

A guidare la carica tra i bancari è Mediobanca, che mette a segno un progresso del 2,1%, seguita a ruota da Banca MPS e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dell'1,8%, e da Banco BPM che consolida la sua posizione con un analogo incremento. Questi quattro titoli sovraperformano nettamente l'indice di settore, il FTSE Italia Banche, che viaggia comunque su livelli positivi attestandosi a un +1,5%.

In un panorama che vede Bper, Finecobank e Banca Mediolanum muoversi all'unisono con il resto del comparto, l'attenzione resta focalizzata sulle mosse di UniCredit, che continua a guardare con interesse alla tedesca Commerzbank, alimentando le speculazioni su future aggregazioni transfrontaliere che potrebbero ridisegnare gli equilibri del credito europeo.

L'Europa tiene il colpo dopo il crollo asiatico

Mentre Milano gioisce per il rimbalzo bancario, le Borse europee nel loro complesso mostrano una certa tenuta, limitando i danni dopo il pesante sell off che ha investito i mercati asiatici. Le preoccupazioni relative alle valutazioni delle aziende del settore dell'intelligenza artificiale e alla concreta redditività degli ingenti investimenti in questo comparto hanno infatti innescato un'ondata di vendite che ha travolto Tokyo e Seul, con perdite rispettivamente superiori al 10% e al 4%.

Le piazze del Vecchio Continente, in attesa dei risultati trimestrali dei grandi colossi tecnologici americani come Microsoft, Meta, Alphabet e Tesla, cercano di guardare oltre il panico, trovando sostegno nei settori del lusso, dell'automotive e della difesa, che controbilanciano le flessioni del comparto dei chip.

Milano e gli altri listini

Il Ftse Mib, nonostante la zavorra rappresentata da Saipem dopo i suoi conti, si mantiene in territorio positivo, confermandosi il migliore tra i principali indici europei insieme al Dax di Francoforte e all'Ibex di Madrid. La piazza milanese, grazie anche al contributo di Eni e Nexi, resiste alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e all'annuncio di una nuova ondata di dazi americani che minaccia di colpire oltre 60 Paesi. Francoforte segna un +0,81%, Madrid un +0,98% e Parigi uno 0,44%, mentre Londra e Amsterdam viaggiano su rialzi più contenuti.

Nel frattempo, il cambio euro/dollaro USA resta sotto osservazione, così come l'andamento dell'oro, che mantiene il suo ruolo di bene rifugio in un clima di incertezza diffuso.

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