Ultima Sigaretta arriva in Lombardia: farmacie antifumo e test di Fagerström

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il progetto Ultima Sigaretta sbarca in Lombardia. Dopo la Campania, l'iniziativa che trasforma le farmacie in presidi antifumo si estende alla regione più popolosa d'Italia, con una rete nazionale che supera le 250 farmacie aderenti e farmacisti appositamente formati per accompagnare i fumatori verso la cessazione.

Un percorso strutturato tra farmacia e servizi territoriali

Il progetto, patrocinato dalla Società Italiana di Tabaccologia e da FederAsma e Allergie Odv, punta a creare una connessione diretta tra le farmacie e i servizi specialistici territoriali per il tabagismo. L'obiettivo è chiaro: offrire un punto di accesso capillare e vicino ai cittadini che desiderano smettere di fumare, senza dover affrontare da soli un percorso spesso complesso. «Le farmacie sono un punto di riferimento qualificato e possono offrire un sostegno prezioso», spiega Roberto Boffi, presidente della Sitab.

«La loro capillarità e la formazione specifica consentono di affiancare i servizi per il tabagismo, che da soli non possono soddisfare tutte le richieste».

Il Test di Fagerström sul portale

Sul portale ultimasigaretta.it i cittadini possono trovare informazioni scientifiche, consigli pratici e la mappa delle farmacie aderenti. Tra gli strumenti disponibili spicca il Test di Fagerström, un questionario validato a livello internazionale che misura il grado di dipendenza dalla nicotina. Si tratta di uno strumento che valuta, attraverso poche domande, la severità della dipendenza e orienta verso il tipo di supporto più appropriato.

Il test è ampiamente utilizzato nella pratica clinica per predire la gravità dei sintomi di astinenza e la necessità di un trattamento farmacologico.

Una formazione integrata per i farmacisti

Il progetto non si limita a distribuire materiale informativo. «Abbiamo puntato su una formazione integrata», aggiunge Biagio Tinghino, direttore della National School for Tobaccology. «Il tabagismo è una vera dipendenza e non basta la buona volontà: servono tecniche motivazionali e un uso appropriato dei farmaci. Vogliamo far sapere ai fumatori che, con questo approccio, smettere è più facile e l'aiuto è disponibile anche nella propria farmacia».

La formazione dei farmacisti include quindi elementi di counseling motivazionale e indicazioni sull'impiego dei trattamenti farmacologici di prima linea, come i sostituti nicotinici, il bupropione e la citisina, che le linee guida indicano come strumenti in grado di aumentare i tassi di astinenza a lungo termine.

Un problema di salute pubblica

L'iniziativa richiama l'attenzione sugli effetti del tabagismo e del fumo passivo sulle patologie cardiovascolari, oncologiche e respiratorie. «La lotta al fumo è prevenzione concreta e tutela della salute respiratoria, soprattutto per bambini, adolescenti e persone fragili esposte al fumo passivo», sottolinea Mario Picozza, presidente di FederAsma e Allergie Odv. «Per chi convive con asma, allergie o altre patologie respiratorie, il fumo aggrava i sintomi e riduce la qualità della vita».

I dati europei indicano che circa il 26% della popolazione continua a fumare, con una prevalenza che tra i 15 e i 24 anni raggiunge il 29%.

Un aiuto che parte dalla farmacia sotto casa

La sfida che il progetto raccoglie è quella di rendere più accessibile un percorso strutturato verso una vita senza fumo. Per molti fumatori, la farmacia rappresenta il primo punto di contatto con il sistema sanitario, un luogo familiare e privo di barriere. La possibilità di accedere a un test come il Fagerström, di ricevere un primo orientamento e di essere indirizzati verso i servizi specialistici quando necessario, riduce quella distanza che spesso separa la decisione di smettere dalla sua realizzazione.

Il percorso non si esaurisce nella singola visita, ma si articola in un accompagnamento che coinvolge il farmacista formato e, quando serve, gli specialisti dei centri antifumo territoriali.

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