Al Jolani arriva a Damasco, il capo dei ribelli si inginocchia e bacia la terra

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Abu Mohammad al Jolani, leader di Hayat Tahrir al Sham (HTS), è giunto a Damasco poche ore dopo la caduta del regime di Bashar al Assad. Al Jolani, il cui vero nome è Ahmed al-Sharaa, si è inginocchiato e ha baciato la terra al suo arrivo nella capitale siriana, un gesto simbolico che è stato prontamente condiviso sul canale Telegram di HTS. Le immagini mostrano il leader inginocchiato su un prato, segnando un momento significativo per la fazione ribelle.

Al Jolani, nato a Riad nel 1982 ma cresciuto a Damasco, ha iniziato la sua carriera militare in Iraq nel 2003, combattendo contro le forze americane dopo l'invasione del Paese. Successivamente, è diventato uno dei principali comandanti di Al-Qaeda, trasformando la formazione militante in uno degli attori principali del conflitto siriano. La sua leadership in HTS ha guidato l'avanzata lampo dei ribelli, culminata nella presa di Damasco.

La caduta del regime di Assad rappresenta un punto di svolta nel conflitto siriano, con HTS che emerge come una delle forze predominanti. L'arrivo di al Jolani a Damasco, con il suo gesto di prostrazione e bacio della terra, sottolinea l'importanza simbolica di questo momento per i ribelli. La coalizione ribelle ha annunciato l'evento con enfasi, evidenziando il ruolo centrale di al Jolani nella recente vittoria.

La figura di Abu Mohammad al Jolani, con il suo passato di comandante di Al-Qaeda e la sua attuale posizione di leader di HTS, continua a essere centrale nel panorama politico e militare della Siria.

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