Il bacio tra Levante e Gaia a Sanremo e quella mancata inquadratura: "Nessuna censura, la regia non lo sapeva"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il gesto, spontaneo e non pianificato, è avvenuto sul palco dell'Ariston al termine della loro interpretazione di "I maschi" di Gianna Nannini, nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026. Levante e Gaia si sono scambiate un bacio, un gesto che la regia televisiva, però, non ha ripreso in primo piano, inquadrandolo da lontano e scatenando immediatamente sui social un acceso dibattito sulla presunta censura da parte della Rai. È stata la stessa Levante, intervenendo in sala stampa, a chiarire la dinamica di quanto accaduto nella serata del 27 febbraio, spegnendo le polemiche e riportando i riflettori sulla natura del loro gesto. “È un bacio d’affetto, non era programmato”, ha spiegato la cantante, “per cui chiaramente la regia non mi ha inquadrato. Se proprio devo giustificarlo, è un bacio d’affetto. Se invece, da persone intelligenti, riteniamo che io non debba dire nulla su quel gesto, va bene così”. Levante ha poi aggiunto, quasi a voler sottolineare l'assenza di secondi fini, che non c'era alcuna volontà provocatoria: l'hanno fatto con la stessa naturalezza con cui si darebbe un bacio a una sorella o a un'amica, rivendicando per sé e per Gaia la libertà di esprimersi senza che questo debba necessariamente generare discussioni o polemiche.

Le ragioni tecniche della regia e la precisazione della Rai

Dalle dichiarazioni dei diretti interessati e dei vertici Rai, emerge chiaramente che non vi è stata alcuna volontà di oscurare il momento. Il regista del Festival, Maurizio Pagnussat, contattato all'indomani dell'evento, si è assunto la piena responsabilità di quanto accaduto, parlando apertamente di “una mia distrazione” e negando categoricamente che si sia trattato di censura. “Se lo avessi visto lo avrei ripreso, mi avrebbe fatto piacere riprenderlo”, ha tenuto a precisare Pagnussat, respingendo al contempo qualsiasi ipotesi di condizionamento esterno di natura politica o aziendale. Una versione, quella della casualità, supportata anche da Claudio Fasulo, vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, il quale ha fornito ulteriori dettagli tecnici per spiegare la mancata inquadratura. “Quando viene realizzato lo shooting di un brano musicale, viene stabilita in anticipo una sequenza di telecamere, una sorta di storyboard precostituito”, ha dichiarato Fasulo. Il problema, stando alla sua ricostruzione, è nato dalle prove: “Nella prova del mattino non c’era la regia, nessuno che potesse verificare. Come concordato con regia, al finale c’era uno stacco totale, il bacio era in quel momento. Quello che è accaduto è stato dovuto solo a un momento di regia televisiva”.

La pubblicazione social e l'assenza di secondi fini

A fugare ogni dubbio circa la volontà di celare il bacio al pubblico, la Rai ha pubblicato il video integrale del momento sui propri canali social ufficiali. La pubblicazione, avvenuta subito dopo la chiusura del televoto, è stata una scelta ponderata per non interferire con la gara, ma anche per dimostrare la trasparenza dell’operato. “Non censuriamo nessuno, ci mancherebbe altro”, ha ribadito Fasulo, spiegando che “avevamo a disposizione la ripresa di una camera separata con il ‘bacio stretto’ ma, per rispettare questa regola, l’abbiamo pubblicata solo un secondo dopo lo stop al televoto. Lo abbiamo fatto per dimostrare che quanto accaduto in diretta è stato dovuto esclusivamente a una scelta di regia televisiva”. Le immagini diffuse mostrano chiaramente il bacio tra le due artiste, confermando che non vi era alcuna intenzione di censurare un gesto che, altrimenti, sarebbe andato perduto per il pubblico da casa.

Il dibattito che non dovrebbe esserci

Al di là delle ragioni tecniche, che paiono oramai acclarate dalle testimonianze del regista e dei dirigenti Rai, ciò che ha colpito le stesse protagoniste è stato l'eco mediatica sollevata dall'episodio. Levante, nel suo intervento in sala stampa, ha voluto spostare l'attenzione proprio su questo aspetto: la sorpresa e quasi lo sconforto nel vedere come un gesto semplice e spontaneo possa ancora oggi generare un tale clamore. “Un altro aspetto importante, però”, ha riflettuto la cantante, “non è tanto la censura che non c’è stata, ma il fatto che questa cosa crei dibattito. Questa cosa non deve creare dibattito”. Una considerazione che pone l'accento sulla normalità del loro gesto, lontano da qualsiasi intento provocatorio o di rottura, e che nelle intenzioni di Levante voleva essere semplicemente l'espressione di un affetto sincero e di una libertà personale, quella di vivere la propria vita e la propria sessualità senza dover per forza lanciare messaggi o farsi portavoce di chissà quale istanza.

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