La regia «scappa» dal bacio di Levante-Gaia e Conti diventa Tony Pitony: la notte delle cover di Sanremo 2026 infiamma i social
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesissima quarta serata del Festival di Sanremo 2026, quella dedicata alle cover e ai duetti, ha centrato il suo obiettivo principale: regalare scintille, sollevare polemiche e, particolare non secondario per la kermesse moderna, incendiare i social network. La lunga notte dell’Ariston, che non incide sulla classifica finale dei big ma pesa enormemente sul dibattito pubblico, ha offerto al pubblico di casa una sequenza di momenti destinati a diventare virali, tra i quali il bacio tra Levante e Gaia ha fatto da detonatore principale per l’ironia della rete. L’esibizione delle due cantanti, che hanno riletto I maschi di Gianna Nannini in chiave moderna e giocata su sguardi ammiccanti e complicità, si è conclusa con un bacio sulle labbra che la regia di Maurizio Pagnussat, però, ha letteralmente «evitato», allargando l’inquadratura sul palco proprio nell’attimo cruciale per poi tornare sulle due artiste un istante dopo, quando ormai il gesto era stato compiuto.
Il web, com’è prevedibile, non ha perdonato quello che a molti è apparso come un tentativo di censura, o quantomeno come una goffa manovra per non urtare la sensibilità di qualche spettatore. Il paragone più ricorrente, trasformato in un meme che ha spopolato, è stato quello con la classica inquadratura «satellitare» che si usa per nascondere ciò che non si vuole mostrare, accostando l’immagine di Gaia e Levante a quella del globo terrestre visto dallo spazio con la didascalia: «Io e la parmigiana alle tre di notte». Una freddura che gioca sull’idea di un’abbuffata notturna consumata lontano da occhi indiscreti, e che ha raccolto migliaia di condivisioni. Poco dopo, lo stesso Pagnussat, già finito al centro dell’attenzione per una grafica con un refuso e per una inquadratura rubata a Raf alle prese con un problema al pantalone, ha dovuto fornire una spiegazione tecnica, parlando di un «rituale per il cambio di palco» e negando recisamente qualsiasi intenzione censoria.
Ma la serata non è stata soltanto il festival del bacio «non inquadrato». Un’altra esibizione ha catalizzato l’attenzione e scatenato la creatività degli utenti: quella di Ditonellapiaga in coppia con Tony Pitony, vincitori della serata cover con The Lady is a Tramp. L’accostamento, visivamente già di per sé singolare, ha portato il pubblico a ribattezzare scherzosamente Carlo Conti, il direttore artistico e conduttore, con il nome del rapper, complice forse una certa aria di famiglia o la stessa sovrapposizione di ruoli che la kermesse impone. «Carlo Conti è il nostro Tony Pitony», hanno scritto in molti, sdrammatizzando sulla conduzione asciutta e precisa del padrone di casa.
Non sono mancati, come da copione, i momenti di tensione vera o presunta, che i social hanno amplificato e talvolta distorto. La comparsa a sorpresa di Gianni Morandi per duettare con il figlio Pietro, in arte Tredici Pietro, nel brano Vita, è costata una stoccata social da parte di Alessandro Gassmann. L’attore, padre di Leo Gassmann anche lui in gara, aveva precedentemente annunciato di non poter salire sul palco per via di un regolamento che vieta la presenza di parenti, e la deroga concessa a Morandi gli è apparsa come una chiara disparità di trattamento. «Regole non uguali per tutti», ha sintetizzato Gassmann, riaccendendo il dibattito su quanto il regolamento, a Sanremo, sia spesso elastico.




