Il Padova trova il gol nel finale, pari a Empoli e Carrara: la serie B si complica
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Redazione Sport
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La trentacinquesima giornata di Serie B, quella che spesso diventa un crocevia delicato per le ambizioni di metà classifica, si è chiusa con un solo verdetto pieno tra i tre match che mescolavano istanze di salvezza e agganci alla zona playoff. Il Padova, infatti, è l’unica squadra tra quelle impegnate nei posticipi domenicali ad aver portato a casa l’intera posta in palio, violando la Reggiana con un secco 1-0 firmato nei minuti finali. Gli altri due confronti, l’Empoli-Virtus Entella e il Carrara-Pescara, si sono invece risolti in altrettanti pareggi – entrambi per 2-2 nel caso dei toscani con gli abruzzesi, e per 1-1 al Castellani – lasciando così sostanzialmente invariati gli equilibri nella parte bassa della graduatoria, se non per un sottile ma significativo scarto psicologico.
L’epilogo dell’Euganeo: Seghetti regala il colpo del ko alla Reggiana
Sul terreno amico dell’Euganeo, i biancoscudati – già vittoriosi sette giorni prima contro l’Empoli – hanno replicato la stessa ricetta della sofferenza lucida. L’inerzia del match sembrava scivolare verso un estenuante equilibrio, quando all’80’ una ripartenza orchestrata da Di Maggio sulla destra ha aperto lo squarcio decisivo: il suo cross per Caprari, abile a spingersi sul fondo e a mettere in mezzo un pallone teso e sporco, ha trovato la deviazione vincente di Seghetti. La sua torsione, praticamente sulla linea di porta, ha spiazzato l’estremo difensore ospite, consegnando al Padova due punti che valgono più di una semplice vittoria interna. Per la Reggiana, invece, il ko arriva nel momento peggiore, proprio quando servivano segnali di carattere per allontanarsi dalle sabbie mobili della retrocessione.
Empoli e Virtus Entella si annullano: Guiu risponde a un recupero dimezzato
Al Castellani di Empoli, l’andamento della sfida tra i padroni di casa e la Virtus Entella ha rispecchiato fedelmente la posta in gioco: tanta tensione, poche folate offensive realmente pulite. Gli ospiti sono passati in vantaggio al 13’, quando Guiu – approfittando di un cross teso e rasoterra confezionato da Mezzoni – ha deviato di testa un pallone sul quale Fulignati, il portiere toscano, ha potuto soltanto opporre un primo intervento d’istinto senza poi riuscire a trattenere la sfera né a evitare l’insaccamento. L’Empoli ha ricucito lo strappo solo nella ripresa, trovando l’1-1 con Magnani; un risultato che, alla luce delle altre gare, tiene entrambe le formazioni in una sorta di limbo: né dentro né fuori dalla lotta per i playoff, ma con la calcolatrice in mano.
Gol e recriminazioni alla Carrara: Distefano illude, Letizia risponde e firma il pari
Ancora più rocambolesco il copione di Carrara-Pescara, dove il 2-2 finale è figlio di due diverse e opposte illusioni di vittoria. La Carrarese, più pimpante nella prima mezz’ora, è passata al 19’ con Distefano, bravo a infilarsi in area e a battere Saio con un rasoterra angolato. Lo stesso Distefano, cinque minuti dopo, ha avuto la palla del raddoppio ma si è visto respingere la conclusione sulla linea da Letizia, terzino pescarese che si è trasformato in difensore aggiunto. Lo stesso Letizia, al 34’, ha firmato l’illusorio sorpasso ospite con un delizioso tiro a giro che si è insaccato sul secondo palo, ribaltando il punteggio. Nella ripresa la Carrarese ha ritrovato la forza per pareggiare, fissando il risultato sul 2-2: un punto che sa di poco per i padroni di casa, ma che per il Pescara rappresenta un’occasione mancata per uscire dalla spirale delle partite senza vittorie.
Le prime certezze: l’Avellino guarda ai playoff con la salvezza in tasca
Se i risultati di questa trentacinquesima tornata hanno complicato i piani di chi insegue, hanno però anche consegnato le prime verità aritmetiche. L’Avellino, ad esempio, può considerare ormai blindata la propria salvezza e comincia a guardare con legittimo interesse alla corsa per i playoff, forte di un margine costruito nelle settimane precedenti. I valori emersi dalla classifica, alla luce dei pareggi e dell’unico successo esterno del Padova, ridisegnano gerarchie parziali: per alcune squadre la volata è appena cominciata, per altre si chiude già un cerchio. La domenica di metà aprile ha offerto più domande che risposte, e i verdetti definitivi rimandano alle prossime, decisive giornate.




