Jacques Moretti arrestato per violenze sulla moglie: nuova bufera sul patron del Constellation
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'imprenditore Jacques Moretti, proprietario del discobar Le Constellation di Crans-Montana, è finito nuovamente in carcere. Il cinquantenne, già al centro dell'inchiesta per il rogo di Capodanno costato la vita a 41 persone, è stato arrestato con l'accusa di violenza fisica nei confronti della moglie Jessica, che ha richiesto il ricovero in ospedale dopo l'aggressione. I fatti contestati, secondo quanto riferito dalle emittenti svizzere Léman Bleu e RTS, si sarebbero verificati nella notte tra l'11 e il 12 agosto, all'interno dell'abitazione della coppia a Lens, nel Canton Vallese.
L'arresto e la carcerazione preventiva
L'uomo è stato posto in detenzione preventiva in seguito alle presunte violenze commesse ai danni della moglie, la quale ha riportato ferite giudicate sufficientemente gravi da necessitare il ricovero in una struttura ospedaliera. Al momento non è stato reso noto se la donna sia già stata dimessa. La difesa, rappresentata dall'avvocato Patrick Michod, non ha rilasciato dichiarazioni in merito all'accaduto, mentre per Moretti vale naturalmente la presunzione di innocenza.
Le circostanze esatte della vicenda e la sua esatta qualificazione penale sono ancora al vaglio delle autorità giudiziarie, che stanno conducendo gli accertamenti del caso.
Il contesto giudiziario e la tragedia di Capodanno
L'arresto, sebbene avvenuto nell'ambito di un procedimento del tutto distinto da quello per la strage del Constellation, si inserisce in un contesto già estremamente complesso per la coppia. Jacques e Jessica Moretti sono infatti tra i sedici indagati dalla procura del Vallese per l'incendio che la notte di Capodanno ha devastato il locale, causando la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115.
Gli addebiti a loro carico in quell'inchiesta includono l'omicidio colposo, l'incendio colposo e le lesioni personali gravi per negligenza. I legali della coppia, in una nota stampa, hanno sottolineato che i recenti accadimenti appartengono esclusivamente alla sfera privata e che, pur essendo innegabilmente legati a un periodo di difficoltà personale seguito alla tragedia, non vanno confusi con le indagini sul rogo.
Un passato di guai giudiziari
Questa non è la prima volta che il nome di Jacques Moretti finisce sulle cronache giudiziarie. Già in passato era stato coinvolto in vicende giudiziarie in Francia, con condanne per truffa sui fondi Covid e sfruttamento della prostituzione. La sua figura, emersa prepotentemente all'attenzione pubblica dopo la strage di Crans-Montana, è da mesi al centro di un vasto interesse mediatico, con articoli di stampa che hanno ricostruito i suoi precedenti e la sua vita spericolata.
Le sue attività, che includono altri locali nella località sciistica, sono state oggetto di attenzione da parte degli inquirenti anche per possibili profili finanziari legati al riciclaggio, in un'indagine che ha visto allargarsi il numero degli imputati anche ad alcuni esponenti dell'amministrazione locale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
