Santamaria e Parenzo, voci opposte sulla polemica di Venezia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Claudio Santamaria, che figura tra i millecinquecento firmatari dell’appello di Venice4Palestine, ha sottolineato l’importanza della Mostra di Venezia come «vetrina potente» per mantenere alta l’attenzione sulla situazione a Gaza. L’attore, intervenendo sul tema, ha evidenziato come molti organi d’informazione tradizionali abbiano abdicato al loro ruolo, lasciando che fossero i social network a farsi carico di tenere vivo un dibattito così cruciale; un compito, quest’ultimo, che è poi ricaduto sugli artisti, trasformati in veri e propri «megafoni» di una tragedia che necessita di essere costantemente raccontata.

Su posizioni diametralmente opposte si è schierato il giornalista David Parenzo, il quale ha definito «raccapricciante» la richiesta di escludere dalla kermesse veneziana attori come Gal Gadot e Gerard Butler a causa delle loro presunte simpatie filo-israeliane. Paragonando esplicitamente la proposta boicottistica alle infami leggi razziali del 1938, Parenzo – che ha spesso subito attacchi per la sua identità ebraica – ha rimarcato con forza come la cultura debba invece avere la missione di «costruire ponti», e non innalzare nuovi muri di intolleranza e divisione politica.

Una posizione di netta contrarietà al boicotto è arrivata anche dal regista Roberto Andò, il quale ha ricordato un precedente illustre: l’edizione 2008 del Salone del Libro di Torino, che ebbe Israele come paese ospite. Andò, che all’epoca ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura del Piemonte, ha rievocato le vibrate proteste di allora, spiegando come la distinzione fondamentale fosse – e resti – quella tra un governo e la sua produzione culturale. Sottolineò allora, e ribadisce oggi, che figure intellettuali del calibro di Amos Oz e David Grossman, pur essendo israeliani, rappresentavano voci di pace e di dialogo, incarnando anzi la più feroce opposizione alle frange più radicali della politica dei loro stessi territori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.