Crolla parte del tribunale di Bolzano, nessun ferito tra le macerie del palazzo di giustizia
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Redazione Interno
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Un boato fortissimo ha squarciato il silenzio della città tra le 6.20 e le 6.30 di questa mattina, quando una parte del Palazzo del Tribunale di Bolzano è improvvisamente crollata, provocando un'enorme apertura nella facciata dell'edificio che si affaccia sulla zona centrale del capoluogo altoatesino.
Per cause ancora in corso di accertamento, una porzione dell'area interna della struttura ha ceduto trascinando con sé ingenti quantità di muratura e altri elementi strutturali, mentre le macerie hanno invaso l'area dell'ingresso principale e la scalinata del palazzo rendendo necessario mettere rapidamente in sicurezza l'intero perimetro interessato dal cedimento.
Il cedimento strutturale e i primi interventi
Il crollo, che secondo le prime informazioni disponibili avrebbe coinvolto almeno un quarto dell'edificio, si è verificato in un momento della giornata in cui il tribunale era ancora chiuso al pubblico, circostanza che ha scongiurato conseguenze ben più gravi per il personale e gli utenti che abitualmente frequentano gli uffici giudiziari. L'assenza di persone all'interno della struttura in quel frangente ha permesso di evitare il coinvolgimento di feriti, come confermato dalle fonti ufficiali che hanno escluso la presenza di vittime o di personale rimasto intrappolato tra le macerie.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che si stanno dedicando ai sopralluoghi necessari per accertare le cause del cedimento e per verificare la stabilità delle porzioni rimanenti dell'edificio, un'operazione complessa che richiederà tempi lunghi e l'impiego di mezzi specializzati per la messa in sicurezza della zona.
I lavori di ristrutturazione e le ipotesi sulle cause
Il Palazzo di Giustizia di Bolzano, un edificio risalente al Ventennio fascista e caratterizzato da una struttura imponente che doma una porzione significativa del tessuto urbano circostante, era da tempo oggetto di interventi di ristrutturazione e ampliamento, lavori che potrebbero avere inciso sulla stabilità dell'immobile anche se al momento non esistono conferme in tal senso.
Le operazioni di cantiere, che interessavano diverse aree del complesso, sono state immediatamente sospese per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e per escludere eventuali correlazioni tra le attività edilizie in corso e il cedimento improvviso della struttura, senza che al momento emergano elementi certi per orientare le indagini in una direzione piuttosto che in un'altra.
La mole di macerie accumulatasi all'ingresso principale richiederà interventi di rimozione particolarmente complessi, considerato il volume dei materiali crollati e la necessità di procedere con cautela per non compromettere ulteriormente le parti dell'edificio che hanno resistito al cedimento.
Le conseguenze per l'attività giudiziaria
La completa inagibilità della parte centrale del palazzo, quella maggiormente interessata dal crollo, solleva inevitabili interrogativi sulla continuità delle attività giudiziarie che vi si svolgono, dal momento che gli uffici e le aule del tribunale resteranno chiusi per un periodo ancora da definire in attesa dei rilievi strutturali.
I vigili del fuoco stanno coordinando le operazioni di bonifica e di verifica della staticità dell'intero complesso, un'attività che si preannuncia lunga e complessa e che coinvolgerà anche i tecnici del comune e della provincia per valutare l'entità dei danni e le eventuali soluzioni per recuperare la funzionalità della struttura.
Nessun ferito né persona coinvolta è stato segnalato, come ribadito dall'Ansa che ha seguito l'evolversi della vicenda fin dalle prime ore del mattino, mentre la città di Bolzano osserva con apprensione le operazioni di messa in sicurezza di un edificio che rappresenta un simbolo della storia locale e un punto di riferimento per l'amministrazione della giustizia in tutto l'Alto Adige.




