Forte terremoto in Myanmar, crolla grattacielo a Bangkok: sotto le macerie 43 operai
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Redazione Interno
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Una scossa di magnitudo 7.7 ha sconvolto il Myanmar, precedentemente noto come Birmania, alle 12.50 ora locale (le 7.20 in Italia), con epicentro a soli 16 chilometri a nord-ovest di Saigang, nel cuore del Paese. Il sisma, registrato a una profondità di 17 chilometri, è stato seguito, appena dodici minuti dopo, da una replica di magnitudo 5.5, amplificando il panico tra la popolazione. L’intensità del terremoto, tuttavia, non si è limitata ai confini nazionali: onde sismiche potenti hanno raggiunto Bangkok, capitale della Thailandia, dove un grattacielo in costruzione, alto trenta piani, è collassato su se stesso, seppellendo decine di operai.
Le prime stime parlano di 43 lavoratori intrappolati sotto le macerie, mentre squadre di soccorso cercano di raggiungerli tra ferri contorti e calcestruzzo frantumato. L’edificio, che avrebbe dovuto essere completato entro il prossimo anno, era uno dei tanti cantieri attivi nella metropoli thailandese, nota per il suo skyline in continua evoluzione. Le immagini diffuse sui social mostrano una nuvola di polvere sollevarsi dal punto del crollo, mentre auto e pedoni fuggono in preda al terrore.
Sebbene l’epicentro del sisma sia stato localizzato nel centro del Myanmar, i danni maggiori, almeno in questa fase iniziale, sembrano essersi verificati oltre confine. A Sagaing, città non lontana dalla zona colpita, si segnalano crolli di abitazioni, con video amatoriali che mostrano muri divelti e strade ingombre di detriti. Le autorità birmane, già alle prese con una situazione politica instabile, devono ora gestire un’emergenza umanitaria, mentre i soccorritori tentano di valutare l’entità dei danni in aree rurali, spesso difficili da raggiungere.
A Bangkok, intanto, si lavora senza sosta per estrarre i dispersi. I vigili del fuoco, supportati da volontari, setacciano le macerie con mezzi pesanti e cani addestrati, ma le condizioni del sito rendono l’operazione estremamente rischiosa. Il governo thailandese ha assicurato che verranno avviate indagini per accertare eventuali negligenze nella costruzione, considerando che la struttura avrebbe dovuto resistere a scosse di minore intensità.




