Il Myanmar piange oltre 2000 vittime dopo il terremoto, tra macerie e soccorsi
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Redazione Esteri
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L’odore pungente della morte persiste nell’aria, mescolato alla polvere che ancora oscura il sole sopra Mandalay, una delle città più colpite dal sisma di magnitudo 7.7 che ha scosso il Myanmar il 28 marzo. Tra le macerie, i corpi senza vita attendono di essere recuperati, mentre i soccorritori, sfiniti ma determinati, continuano a scavare nella speranza di trovare superstiti. Le cifre, ancora provvisorie, parlano di oltre 2000 morti, un bilancio destinato a peggiorare man mano che si raggiungono le zone più isolate, dove le strade sono state spazzate via e le comunicazioni interrotte.
«Io e mio fratello siamo gli unici sopravvissuti», racconta una voce tremante tra le rovine, testimonianza che riassume l’entità di una tragedia che ha spezzato intere famiglie. La guerra civile, già presente nel paese, complica ulteriormente gli interventi, rendendo quasi impossibile distribuire aiuti in modo uniforme. Guido Calvi, responsabile dei programmi di Avsi in Myanmar, spiega quanto sia difficile operare in un contesto del genere: «Le infrastrutture crollate, gli ospedali sovraccarichi, la mancanza di acqua potabile e medicine rendono ogni gesto una sfida». Eppure, non tutto è perduto. «Quello che avevamo costruito negli anni resiste, almeno in parte», aggiunge Calvi, riferendosi ai progetti di sviluppo portati avanti nonostante il conflitto.
Anche le organizzazioni umanitarie internazionali si stanno mobilitando. Caritas Italiana, come conferma don Marco Pagniello, ha già avviato una raccolta fondi per sostenere le popolazioni colpite, coordinando gli sforzi con la Conferenza episcopale e le realtà locali. Intanto, chi ha legami con il Myanmar vive ore di angoscia. È il caso di Riccarda Gianzini, originaria di Cella Dati, il cui figlio Paolo Felice lavora a Yangon con il Cesvi. «Appena ho saputo del terremoto, ho pensato solo a lui», confessa, sottolineando il dramma di chi attende notizie da chi si trova in mezzo al disastro.




