Torre Milano, tutti assolti: il tribunale esclude i reati contestati
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Redazione Interno
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L’inchiesta sulla Torre Milano si è conclusa con l’assoluzione di tutti gli otto imputati perché il fatto non costituisce reato. La decisione è stata pronunciata dalla giudice Paola Braggion nel primo processo arrivato a sentenza tra quelli nati dalle numerose indagini della Procura di Milano sulla gestione urbanistica. Al centro del procedimento c’era il grattacielo Torre Milano di via Stresa, un edificio di 24 piani e alto 85 metri realizzato al posto di due piccole palazzine a uffici di due e tre piani. Gli imputati erano accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva, contestazioni che il tribunale ha escluso con la sentenza di assoluzione.
La sentenza e le richieste dell’accusa
Nel corso del processo la pm Marina Petruzzella aveva chiesto la condanna per tutti gli otto imputati e anche la confisca della Torre Milano. Le richieste riguardavano costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali coinvolti nella vicenda urbanistica legata all’edificio di via Stresa. La decisione del tribunale ha invece portato all’assoluzione generale degli imputati, segnando un passaggio rilevante nell’ambito delle inchieste urbanistiche aperte negli ultimi anni a Milano. La motivazione indicata dal giudice ha escluso la rilevanza penale dei fatti contestati, ribaltando l’impostazione sostenuta dall’accusa durante il procedimento.
Tra le reazioni immediate alla sentenza c’è stata quella di Federico Papa, legale di Carlo Rusconi, uno dei costruttori coinvolti nel processo. L’avvocato ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio, sottolineando il sollievo per la conclusione della vicenda giudiziaria. Nelle sue dichiarazioni ha parlato di un “grande peso” tolto dopo l’assoluzione di tutti gli imputati, evidenziando anche l’emozione per una decisione che ha chiuso il procedimento a carico di costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali chiamati a rispondere delle accuse contestate dalla Procura.
Le reazioni politiche dopo il verdetto
Alla sentenza ha reagito anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha espresso soddisfazione per il pronunciamento del tribunale, pur accompagnandola a considerazioni critiche sull’andamento dell’inchiesta. “Siamo soddisfatti, è chiaro che c’è anche tanta amarezza”, ha dichiarato commentando il verdetto relativo alla Torre di via Stresa. Per Sala, la conclusione del processo rappresenta un passaggio significativo all’interno del più ampio filone di indagini urbanistiche che negli ultimi anni hanno interessato il capoluogo lombardo.
Nel suo intervento il sindaco ha contestato il modo in cui l’indagine sarebbe stata condotta, sostenendo che una parte della magistratura avrebbe dato un’impostazione politica al proprio lavoro. Sala ha inoltre criticato il linguaggio utilizzato dall’accusa nel sostenere le contestazioni durante il procedimento. Le sue dichiarazioni si inseriscono nel dibattito seguito alla sentenza che ha assolto tutti gli imputati nel caso Torre Milano, una decisione destinata a rappresentare un riferimento importante tra le prime pronunce giudiziarie arrivate sulle inchieste urbanistiche aperte dalla Procura di Milano.




