Saman Abbas, il fratello racconta: "Voleva solo vivere la sua vita"
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Redazione Interno
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Il fratello diciottenne di Saman Abbas, protetto da un grosso cartello nero in aula, ha parlato della sorella scomparsa. Ha detto che Saman voleva solo vivere la sua vita e che il padre lo minacciò di appenderlo a testa in giù.
Saman Abbas è una ragazza pakistana che è stata trovata sepolta a Novellara. Secondo gli inquirenti, la diciottenne fu uccisa dalla famiglia per essersi opposta ad un matrimonio combinato. Fu soffocata dallo zio Danish Hasnain, mentre due cugini, Nomanulhaq Nomanulhaq e Ikram Ijaz, la bloccavano per le gambe.
Il fratello di Saman ha testimoniato in aula: "Mio zio la prendeva per il collo e mamma restava a guardare. Temevo di essere ucciso anch’io". Ha anche rivelato che gli è stato detto che Saman era sottoterra e che lui voleva abbracciarla.
Ha accusato tutti e cinque i parenti imputati nel processo per la morte di Saman. Ha detto: "Hanno fatto il piano, era tutto organizzato.




