Bangladesh in tumulto: proteste e violenza scuotono la nazione
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Redazione Esteri
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Le proteste antigovernative in Bangladesh stanno causando un'ondata di disordini e violenza. Nonostante il coprifuoco imposto, le manifestazioni continuano, con la polizia che apre il fuoco sui manifestanti a Dacca, la capitale del paese. Questi eventi hanno portato a un bilancio di oltre cento morti.
La situazione a Dacca
Nella capitale Dacca, la polizia ha sparato colpi di arma da fuoco contro i manifestanti nel quartiere residenziale di Rampura. Almeno una persona è rimasta ferita tra le migliaia di persone presenti per la manifestazione. Il coprifuoco, entrato in vigore dalla mezzanotte tra venerdì e sabato, durerà fino a domenica mattina.
Preoccupazione internazionale
La situazione in Bangladesh sta suscitando preoccupazione a livello internazionale. I disordini, scoppiati a seguito delle manifestazioni di protesta contro il governo, hanno causato almeno 115 morti. Il governo ha imposto il coprifuoco e ha schierato l'esercito per cercare di controllare la situazione.
Proteste degli studenti
Le proteste sono iniziate come manifestazioni degli studenti contro la decisione di reintrodurre un sistema di assunzioni privilegiate, nelle istituzioni pubbliche, per i familiari dei veterano di guerra. Questo sistema è stato contestato perché ritenuto discriminatorio e non meritocratico.
Assalto al carcere
In un episodio particolarmente violento, centinaia di detenuti sono stati liberati in un assalto contro un carcere nel distretto di Narsingdi, vicino a Dacca. Il carcere è stato poi dato alle fiamme.
La situazione in Bangladesh rimane tesa. Le proteste degli studenti si sono trasformate in un'insurrezione contro il governo, con la violenza che continua a crescere. La comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi della situazione.




