L'oppositore russo Alexei Navalny muore in carcere
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Redazione Esteri
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Alexei Navalny, il principale oppositore politico del presidente russo, è morto venerdì 16 febbraio 2024. Aveva 47 anni e stava scontando una pena di 19 anni di carcere. La notizia è stata annunciata dal Servizio penitenziario nazionale della Russia.
Detenzione e condizioni di vita
Navalny era detenuto dal gennaio del 2021 nella colonia carceraria artica numero 3, situata a circa 2mila chilometri da Mosca, nell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets. Nell'ultimo messaggio sulla piattaforma X, datato 14 febbraio, aveva denunciato di essere stato nuovamente messo in una cella di punizione per la quarta volta in due mesi, e che sarebbe rimasto li dentro per quindici giorni.
Circa la morte
Secondo le informazioni che arrivano da fonti ufficiali russe, Navalny sarebbe morto dopo una passeggiata all'interno del carcere. Non sono state fornite ulteriori dettagli sulle circostanze della sua morte.
Il carcere 'Lupo Polare'
Navalny era rinchiuso nella remota colonia penale a regime speciale IK-3, volgarmente chiamata ‘Lupo Polare’. Non più tardi di ieri, la portavoce di Alexey Navalny denunciava come il dissidente fosse stato rinchiuso l’ennesima volta – per la precisione la 27esima in tre anni di reclusione – in isolamento.




