Sciopero generale del 30 ottobre, cortei in Sardegna e a Milano

Sciopero generale del 30 ottobre, cortei in Sardegna e a Milano
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo sciopero generale del 30 ottobre porta in piazza lavoratori e manifestanti in diverse città italiane, con iniziative dedicate al caro vita, ai salari, al diritto alla casa e alla difesa dei servizi pubblici. La mobilitazione proclamata dall’Unione sindacale di base (USB) interessa le categorie pubbliche e private che aderiscono all’agitazione, mentre il settore dei trasporti è interessato da provvedimenti di differimento. Le manifestazioni si svolgono prevalentemente in mattinata e coinvolgono anche la Sardegna, dove sono previste iniziative a Sassari e Cagliari. Le rivendicazioni riguardano anche la spesa militare, le condizioni della scuola pubblica e le difficoltà economiche e sociali dell’isola.

In Sardegna la protesta riguarda salari, scuola e servizi

Nell’isola la mobilitazione riunisce organizzazioni sindacali e realtà associative che portano all’attenzione temi legati alle condizioni materiali delle famiglie, alle opportunità di lavoro e alla qualità dei servizi pubblici. Il carovita e la questione salariale si affiancano alle richieste sulla scuola pubblica, in un contesto segnato da difficoltà economiche e sociali. Tra gli argomenti della protesta figurano anche la tutela della lingua e della cultura sarda, considerate parte delle rivendicazioni territoriali. Le iniziative previste nei centri di Sassari e Cagliari inseriscono le questioni locali in una giornata di mobilitazione più ampia, nella quale le organizzazioni aderenti chiedono attenzione per le condizioni di vita e di lavoro.

A Milano l’USB punta a un corteo verso la periferia est

A Milano la manifestazione annunciata dall’USB prevede la partenza alle ore 10 da piazza Duca d’Aosta. L’obiettivo dichiarato dai promotori è bloccare la città fino alle tangenziali, con un possibile itinerario diretto verso la periferia orientale. Tra le direttrici considerate figurano via Padova e via Palmanova, con la possibilità di proseguire in direzione della tangenziale Est, la A51. Il percorso indicato è legato alla volontà di estendere la protesta oltre il centro cittadino, portandola verso le principali direttrici della viabilità milanese. Le indicazioni sul tragitto descrivono l’orientamento previsto per il corteo, non una conferma che ogni tratto stradale verrà effettivamente bloccato.

Trasporti, il differimento disposto dal ministero

Per il comparto ferroviario, l’ordinanza numero 204 T del 27 ottobre, firmata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ha disposto il differimento dello sciopero previsto dalle ore 21 del 29 ottobre alle 20.59 del giorno successivo. Il provvedimento riguarda i settori dei trasporti soggetti alle limitazioni connesse al periodo di franchigia per la commemorazione dei defunti e la festività di Ognissanti. Le aziende ferroviarie hanno annunciato la normale programmazione dei servizi in relazione al rinvio, mentre l’USB ha contestato la decisione ministeriale e ha dichiarato di voler mantenere la mobilitazione anche nel settore dei trasporti. La vertenza apre quindi un contrasto tra l’ordinanza e la posizione sindacale sull’estensione dell’astensione dal lavoro.

La giornata interessa oltre cinquanta città italiane, con manifestazioni annunciate anche a Roma e Napoli e negli altri capoluoghi di regione. Le iniziative si concentrano soprattutto nelle ore mattutine, mentre le modalità di adesione dipendono dalle categorie coinvolte e dalle disposizioni applicabili ai singoli comparti.

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