Mosca attacca Mattarella: "Paragone con il Terzo Reich avrà conseguenze"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tensione diplomatica tra Italia e Russia si è ulteriormente inasprita dopo le dichiarazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che durante una lezione all’Università di Marsiglia lo scorso 5 febbraio ha tracciato un parallelo tra l’aggressione russa in Ucraina e l’espansione della Germania nazista in Europa. Un accostamento che, come era prevedibile, non è passato inosservato a Mosca, dove la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha reagito con toni durissimi, promettendo “conseguenze” per quelle che ha definito “invenzioni blasfeme, offensive e del tutto false”.

Zakharova, intervenuta ieri sera nel programma televisivo Serata con Vladimir Solovyov su Rossiya-1, ha ribadito che il paragone tra la Russia e il Terzo Reich, soprattutto in un anno che segna l’80esimo anniversario della Vittoria sovietica sui nazisti nella cosiddetta Guerra Patriottica, non può essere ignorato. “Non sarà lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, ha dichiarato, aggiungendo che le parole di Mattarella rappresentano un’offesa alla memoria storica del popolo russo. Oggi, la portavoce ha ripubblicato il suo intervento sul canale Telegram, amplificando ulteriormente la portata della polemica.

Il riferimento di Mattarella all’espansione nazista, pronunciato nel contesto di una riflessione più ampia sulla storia europea e sulle minacce alla sovranità degli Stati, è stato interpretato da Mosca come un attacco diretto alla legittimità delle sue azioni in Ucraina. Un’interpretazione che, al di là delle reazioni ufficiali, sembra aver toccato un nervo scoperto nel Cremlino, già sensibile alle critiche internazionali sull’invasione iniziata nel febbraio 2022.

Non è la prima volta che Zakharova prende di mira l’Italia. Negli ultimi mesi, la portavoce ha più volte accusato il nostro Paese di “russofobia”, citando anche gli attacchi hacker filorussi che hanno colpito infrastrutture italiane, definendoli una risposta alle presunte posizioni anti-russe di Roma. Tuttavia, questa è la prima volta che le minacce si concentrano direttamente sul capo dello Stato, in un’escalation che rischia di complicare ulteriormente i già tesi rapporti bilaterali.

Il parallelismo tra l’aggressione russa e il Terzo Reich, per quanto forte, non è isolato nel dibattito internazionale. Diversi leader e analisti hanno evocato simili analogie per descrivere la violazione della sovranità ucraina, ma le parole di Mattarella, pronunciate in un contesto accademico e poi riprese dai media, hanno assunto un peso particolare. La reazione di Mosca, però, sembra andare oltre la semplice difesa della propria immagine, configurandosi come un tentativo di intimidazione politica.

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