Gallarate, morto il bambino di 5 anni investito davanti alla fermata dell’autobus

Gallarate, morto il bambino di 5 anni investito davanti alla fermata dell’autobus
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Non ce l’ha fatta. Dopo tre giorni di lotta disperata, il bambino di 5 anni investito lunedì pomeriggio in via Arconti, a Gallarate, si è spento nella tarda mattinata di giovedì 15 ottobre all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il centro specializzato nella gestione dei traumi pediatrici più complessi a cui era stato trasferito d’urgenza in elicottero.

La dinamica dell’incidente

L’incidente si era verificato poco dopo le 16.30 di lunedì 12 ottobre, nei pressi di una fermata dell’autobus, a Cedrate, frazione di Gallarate, nel Varesotto. Secondo la prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, il piccolo si trovava sul posto insieme al padre quando, in pochi istanti, si sarebbe diretto verso la carreggiata. Proprio in quel momento stava transitando una Nissan Micra, condotta da una donna di 80 anni, che avrebbe frenato bruscamente senza riuscire a evitare l’impatto.

La richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112 era arrivata alle 16.38 da diverse persone presenti nella zona, tra passeggeri in attesa alla fermata e automobilisti che avevano assistito alla scena. Areu aveva inviato in via Arconti due ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso decollato da Milano. I sanitari avevano stabilizzato e intubato il bambino direttamente sul luogo dell’investimento, prima del trasferimento in elicottero all’ospedale bergamasco. Il padre aveva accompagnato il figlio durante il volo.

Le condizioni e il decesso

Le condizioni del piccolo erano apparse fin da subito gravissime a causa dei traumi riportati e della consistente perdita di sangue. Dopo le manovre di rianimazione e stabilizzazione, era stato ricoverato in terapia intensiva nel reparto di rianimazione pediatrica, dove i medici hanno tentato in ogni modo di salvargli la vita. Nonostante l’assistenza prestata, le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali e il suo cuore ha smesso di battere nella tarda mattinata di giovedì.

La conducente dell’utilitaria, un’ottantenne, era rimasta illesa ma sotto shock ed era stata trasportata in codice verde all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate per essere sottoposta agli accertamenti del caso. Era stata iscritta nel registro degli indagati per lesioni stradali gravi, come atto dovuto, e sottoposta ai test per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Le indagini e il quadro giudiziario

Sulla dinamica dell’investimento sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Gallarate. Secondo una prima ricostruzione, il bambino si trovava con la madre e si sarebbe allontanato per un istante da lei, finendo sulla traiettoria dell’auto diretta verso il centro cittadino. L’impatto è avvenuto in un tratto rettilineo di via Arconti, a breve distanza da un attraversamento pedonale. Gli investigatori stanno ancora lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, comprese le condizioni di circolazione e la velocità del veicolo.

Con il decesso del bambino, il quadro giudiziario è destinato a cambiare. Il pubblico ministero Giulia Grillo procederà alla riqualificazione dell’ipotesi di reato in omicidio stradale, una volta acquisita la documentazione dall’ospedale di Bergamo.

I numeri della sicurezza stradale in Italia

La tragedia di Gallarate si inserisce in un quadro nazionale che, nonostante i progressi, continua a registrare numeri significativi. Nel 2025 in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 decessi e 237.822 feriti. Rispetto all’anno precedente, i morti sulle strade sono diminuiti del 5,3%, mentre il numero di incidenti e quello dei feriti hanno registrato un aumento, rispettivamente del 2,2% e dell’1,7%. Il tasso di mortalità stradale è passato da 51,4 a 48,7 morti ogni milione di abitanti.

Per la prima volta dal 2021, le vittime della strada sono tornate sotto quota 3.000.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.