L'addio di Bari a Igor Protti, la Curva Nord del San Nicola intitolata allo "zar"
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Redazione Sport
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Bari ha reso omaggio a Igor Protti, l'ex attaccante scomparso all'età di 58 anni dopo aver combattuto per un anno contro un tumore al colon. Nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione di migliaia di tifosi, la Curva Nord dello stadio San Nicola è stata ufficialmente intitolata alla memoria del bomber, mentre le sue ceneri, secondo le volontà espresse dallo stesso Protti prima di morire, hanno compiuto l'ultimo giro di campo sull'erba dell'impianto che lo ha visto protagonista assoluto negli anni Novanta.
La scopertura della targa e l'arrivo delle ceneri
Nel tardo pomeriggio, il sindaco Vito Leccese ha scoperto la targa che sancisce l'intitolazione della curva nord, un gesto che ha suggellato il legame indissolubile tra la città e il calciatore riminese. Poco dopo, intorno alle 20, il corteo funebre ha portato le ceneri di Protti all'interno dello stadio, accolto dall'abbraccio caloroso e commosso dei presenti che avevano gremito la Tribuna Est per partecipare al rito laico.
L'emozione si è fatta palpabile quando l'urna ha iniziato a percorrere il rettangolo di gioco, quasi a voler ripercorrere idealmente i passi di quelle giocate che avevano incantato il pubblico.
Un addio tra ricordi e lacrime allo stadio San Nicola
Tra i tifosi accorsi in massa, molti dei quali indossavano la maglia biancorossa, non mancavano i familiari dell'ex attaccante e alcuni dei suoi ex compagni di squadra, venuti a stringersi attorno alla famiglia in un momento di dolore condiviso. La commozione generale ha trovato spazio anche nella scopertura della targa, avvenuta in una cerimonia inizialmente riservata ai parenti e agli amici più stretti, prima che la folla potesse riverberare il proprio affetto per quello che era stato soprannominato "lo zar".
La città, insomma, ha voluto ringraziare a modo suo l'eroe che, pur retrocedendo con i biancorossi, riuscì a laurearsi capocannoniere della Serie A, un'impresa che ancora oggi rappresenta un unicum romantico e paradossale nella storia del calcio italiano.
L'eredità di un "eroe romantico del calcio"
La scomparsa di Protti, avvenuta venerdì scorso a Cecina, in provincia di Livorno, ha riaperto il capitolo di una carriera che lo ha reso celebre per quella straordinaria annata in maglia biancorossa, celebrata anche da un documentario uscito poche settimane fa e intitolato proprio "Eroe romantico del calcio". La decisione del Comune di intitolargli la Curva Nord non è stata quindi solo un atto dovuto, ma la restituzione simbolica di quanto Protti abbia dato a Bari in termini di passione e gol.
Nel corso della serata, il lungo applauso dei tifosi ha accompagnato l'ultimo saluto, mentre le ceneri dello "zar" restavano per l'ultima volta al centro di quel palcoscenico che lo aveva reso immortale.




